8 Novembre 2013

Finalmente il check up al mutuo e al conto corrente – CONFERENZA STAMPA 8.11.2013

    Finalmente il check up al mutuo e al conto corrente

    SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA TENUTA IL GIORNO 08.11.2013

    Motivo della conferenza stampa – dice il prof.
    Marchetti, Presidente Codacons Campania – è informare la gente dell’apertura  di questo nuovo sportello che avrà la sua
    ubicazione presso la sede regionale del Codacons Campania e che sarà seguito
    direttamente dall’Avv. Matteo Marchetti, Vice Segretario Nazionale del Codacons
    Nazionale  e dal Dottore commercialista
    Francesco Di Giacomo.

    Il nuovo sportello  avrà la finalità di aiutare tutti i
    correntisti a verificare se le somme addebitate dalle banche negli anni passati
    siano state legittime o meno, unitamente a ciò si verificheranno i contratti di
    mutuo in essere e si offriranno 
    consulenze su mutui ancora da stipulare.

    Le problematiche che verrano analizzate

    1)      La commissione di massimo
    scoperto
    è un costo illegittimo che i privati e le
    imprese hanno trovato spesso nel corso degli anni all’interno dei contratti di
    conto corrente bancario con o senza apertura di credito, a seconda del caso in
    cui la banca avesse messo o meno a disposizione del cliente un fido o
    affidamento da utilizzare, a tempo determinato o indeterminato, anche oltre le
    somme depositate sul conto:  la
    commissione di massimo scoperto era dunque un onere che veniva addebitato al
    cliente come corrispettivo per la semplice messa a disposizione di una somma, a
    prescindere dall’effettivo utilizzo da parte del cliente e remunerazione per il
    rischio di concedere al cliente l’utilizzo di una determinata somma, a volte
    oltre il limite del fido.

    2)      Analisi
    sul  tasso Soglia
    trova applicazione anche in tutti quei contratti
    bancari in cui è prevista l’applicazione di un tasso di interesse, quali i
    contratti di conto corrente, i conti anticipi, le aperture di credito, ivi
    inclusi i contratti di mutuo, i finanziamenti, i contratti di locazione
    finanziaria, il credito revolving, ecc.

    Una recentissima pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza n. 350/2013) ha ribadito che, in un contratto di mutuo ai fini dell’applicazione
    dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 c.c. comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite
    stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque
    convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori,
     censurando la modalità di calcolo del
    tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia, senza tenere conto della
    maggiorazione dei punti pattuiti a titolo di mora. 

     

    Pertanto, anche in presenza di un
    contratto di mutuo in regolare ammortamento o, a maggior ragione, in caso di
    rate insolute
    , gli interessi pattuiti con la Banca devono
    ritenersi illegittimi, ove superino il Tasso Soglia, comportando l’usurarietà
    dell’intero rapporto, con conseguente obbligo della banca mutuante alla restituzione
    di quanto illegittimamente percepito.

    Un ulteriore aspetto, non meno importante, è
    determinato dal fatto che la contestazione dei tassi applicati può essere attivata anche nel
    caso di contratti di mutuo già esauriti ed estinti, sia in sede civile che in
    sede penale.

     

    3)   Nel momento in cui,
    poi, ci siano delle procedure esecutive a carico dei consumatori o delle
    imprese, lì dove ci sia stato da parte della banca l’addebito di somme
    illegittime,
    si può procedere  ad un’azione di rimborso che sospenda le
    procedure messe in atto
    dalle stesse banche.

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