File nelle farmacie di turno e in quelle comunali
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fonte:
- Il Messaggero
File nelle farmacie di turno e in quelle comunali, proteste davanti alle altre, soprattutto da parte delle persone più anziane. Ma oggi, il servizio funzionerà regolarmente: Federfarma ha sospeso l`agitazione. Il terzo giorno di sciopero delle farmacie (il secondo settimanale), ha provocato prevedibili disagi in centro come in periferia e proprio da Roma parte la prima richiesta di risarcimento, condotta dal Codacons. All`Aurelio, l`unico punto vendita aperto, in via Baldo degli Ubaldi, è stato preso d`assalto. “Sono venuti soprattutto anziani – spiegano – o persone che hanno acquistato prodotti per parenti e conoscenti che non potevano raggiungere il negozio“. Lavoro straordinario per le 38 farmacie comunali, aderenti ad Assofarm, che non hanno scioperato. “I clienti – afferma il presidente di Farmacap, Arturo Salerni – sono quintuplicati. Non siamo favorevoli a critiche troppo rigide, mentre auspichiamo che il numero di farmacie comunali possa essere aumentato: restando aperti, abbiamo rispettato il nostro ruolo di servizio“. L`adesione alla protesta è stata massiccia, con un centinaio di farmacie attive in tutta la città, tra comunali e di turno. Non sono mancate eccezioni alla chiusura generalizzata, come nel caso della farmacia Igea, alla Balduina, che ha esposto un cartello per sottolineare la sua decisione. “Non abbiamo mai sospeso il servizio – sostiene la titolare, Maria Catena Ingria. – Ben venga la liberalizzazione. La farmacia, rispetto al supermercato, potrà sempre contare su due fattori fondamentali: competenza e professionalità“. Regolarmente aperta la farmacia del Vaticano. Il Codacons, intanto, assisterà legalmente una donna romana, R.D.M., 59 anni, che “a causa delle proteste dei farmacisti – spiegano dall`associazione – ha rischiato seri danni alla salute. La signora, che nelle scorse settimane ha subito due interventi chirurgici al cuore, necessita di un farmaco e invece ha avuto difficoltà a reperire il medicinale“. Il risarcimento richiesto a Federfarma è di 500 mila euro. Critiche sulla chiusura anche da Adoc e Uil. “La serrata – dichiara il segretario generale di Uil Roma e Lazio, Pino Moretti – oltre ai gravi quanto inaccettabili disagi per la cittadinanza, sta determinando anche una situazione di illegittimità nel rapporto di lavoro con i dipendenti“. Anche ieri i farmacisti sono scesi in piazza, insieme ad altri liberi professionisti (circa 1.000 persone), sfilando dal Colosseo a piazza Santi Apostoli. L`unico momento di tensione si è avuto a Santi Apostoli, dove manifestavano una ventina di lavoratori dello spettacolo della Cgil, a cui è stata strappata la bandiera. Ne è nato un piccolo scontro, le forze dell`ordine hanno riportato la calma.
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