16 Maggio 2018

File agli sportelli, portale a rilento, proteste di Codacons

LIVORNO File agli sportelli, portale a rilento, proteste di Codacons e Consiglio nazionale dei commercialisti che chiedono una proroga della scadenza. Sono stati ultimi giorni di “passione” per la rottamazione delle cartelle esattoriali, misura introdotta dal decreto legge 148/2017 convertito nella legge 172 del 2017 per la definizione agevolata dei debiti con il Fisco. Fino alle 23,59 di ieri era possibile presentare la domanda di adesione nell’ area riservata del sito dell’ Agenzia delle entrate e riscossione (la vecchia Equitalia): un termine «tassativo», come spiegano dall’ ente, «che può essere modificato (e cioè riaperto, prorogato) solo con provvedimento del Governo visto che è fissato da una legge dello Stato». Dalla Toscana sono partite oltre 32.000 istanze, in tutta Italia siamo nell’ ordine delle 455.000. Questi cittadini pagheranno l’ importo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora se le loro richieste di “rottamazione” saranno accolte. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.SCADENZE/1 A coloro che hanno presentato la domanda per cartelle esattoriali notificate nel periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, l’ Agenzia invierà una comunicazione entro il 30 giugno 2018. Il plico conterrà l’ indicazione della scadenza di eventuali rate e i bollettini da utilizzare per mettersi in regola, nel caso in cui la richiesta di rottamazione venga accolta: sarà possibile effettuare il pagamento in un’ unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ ultima entro il 28 febbraio 2019.SCADENZE/2A coloro che hanno presentato la domanda per cartelle relative al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, l’ Agenzia invierà una comunicazione entro il 30 settembre 2018. In questo caso il pagamento del dovuto dovrà essere effettuato in un’ unica soluzione o in un massimo di 3 rate (l’ 80% delle somme in due rate di pari importo, entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018, il restante 20% in un’ unica rata entro il 28 febbraio 2019).CHI NON È IN REGOLA CON LE RATEPer coloro che vogliono aderire alla nuova sanatoria ma al 31 dicembre 2016 non risultano in regola con una precedente rateizzazione di cartella esattoriale, l’ Agenzia delle Entrate invierà una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ ammontare delle rate scadute. Condizione necessaria per poter accedere alla definizione agevolata è che venga effettuato il pagamento dell’ importo residuo, in un’ unica soluzione, entro il 31 luglio 2018. A quel punto partirà il procedimento di rottamazione, con una seconda comunicazione che sarà inviata entro il 30 settembre 2018: il pagamento della somma dovuta dovrà essere effettuato in un’ unica soluzione o in massimo di 3 rate, con l’ 80% delle somme da corrispondere in due rate di pari importo entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018, il restante 20%, in un’ unica rata, entro il 28 febbraio 2019.QUANDO SI PERDE IL BENEFICIOLa possibilità di rottamare il carico pendente decade nel caso il contribuente non rispetti anche una sola scadenza delle rate programmate. In questo caso alle somme dovute (a cui verranno sottratte le eventuali rate corrisposte nel procedimento di definizione agevolata), verranno di nuovo aggiunte sanzioni, interessi di mora e maggiorazioni di legge. E il debito non sarà più ammesso a condono.

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