9 Dicembre 2006

Fiere, negozianti, abusivi. Scontro sullo shopping

Tensione tra i vigili e gli ambulanti in Cordusio. L` Unione del Commercio: acquisti aumentati del 5 per cento. I consumatori: no, numeri in calo

Fiere, negozianti, abusivi. Scontro sullo shopping

Tre milioni di visitatori alla rassegna dell` artigianato. L` AscoBaires: concorrenza sleale. Folla alla Rinascente








Shopping di Natale, è cominciata la caccia al regalo. E la guerra dei consumi: associazioni di via contro gli espositori dell` Artigiano in Fiera; i 414 regolari degli Oh bej! Oh bej! contro gli abusivi di viale Alemagna; l` Unione del commercio che dichiara un più 5 per cento di spese contro i movimenti in difesa del cittadino che registrano un meno 5 per cento. In mezzo, i milanesi. In bilico tra l` ottimismo della ripresa e lo spauracchio di un altro anno di austerity. E tutti in strada. Alla ricerca di un` occasione a prezzo scontato. Risultato: folla record alla Rinascente (tanto da dover scaglionare gli ingressi) e 500 mila all` Artigiano in Fiera, ieri. «Entro domani sera – prevede Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi., la società che gestisce l` evento al Portello – aspettiamo in tutto tre milioni di visitatori. È un grande risultato». Tanto grande da far gridare «vergogna» a Roberto Balsamo, presidente di AscoBaires: «Corso Buenos Aires – dice – ieri era vuoto. E il metrò pieno, carico di gente che andava in Fiera. Passi per gli Oh bej! Oh bej!, ma il resto è concorrenza sleale». Irritati anche gli espositori del Castello: «Gli abusivi devono andarsene». Tutto intorno, un fiume di persone. Nessun incidente ma un` ora di tensione, ieri all` alba, tra i vigili e alcuni ambulanti non autorizzati (venditori di porchetta) che volevano sistemarsi in piazza Cordusio. Ancora folla e ancora regali. Questa volta in corso Vittorio Emanuele. Assalto alla Rinascente. Dalle 16 alle 18 ingressi scaglionati per entrare nei grandi magazzini del centro. La direttrice, Sonia Burgazzi, racconta: «È stata una giornata impegnativa, con oltre 100 mila ingressi. Abbiamo dovuto regolamentare le entrate, in strada si sono create le code che si vedono solo durante i saldi. I risultati? Migliori rispetto allo scorso anno». Su vendite e consumi le impressioni sono molto diverse. Renato Borghi, vicepresidente dell` Unione del Commercio commenta: «Siamo sui livelli dello scorso anno, non è una partenza negativa. Certo, ci si aspettava qualcosa di più ma aspettiamo domani sera per fare un primo bilancio». Decisivo il prossimo weekend, fa sapere Giorgio Montingelli, delegato dell` Unione: «La pioggia e la concomitanza di tante iniziative non ci hanno molto aiutato. Per fortuna l` accordo con l` assessore Tiziana Maiolo (solo 22 espositori in corso Vittorio Emanuele) è stato rispettato. Tirando le somme, l` incasso è di cinque punti superiore rispetto allo scorso anno». Rifiuta questa interpretazione Marco Donzelli, presidente del Codacons: «I consumi sono calati del 5 per cento. L` 83 per cento della tredicesima servirà a pagare mutui, finanziamenti e gli aumenti di luce e gas. I consumatori si stanno indebitando». Continua Sandro Miano, del Movimento dei Consumatori: «Ma la gente ha voglia di cambiare, è stanca di essere sempre in Quaresima. Sarà un anno di rottura». Svolta o no, ieri i milanesi affollavano le vie del centro. «Ma per i grossi acquisti – dicono – aspettiamo i saldi». Appuntamento a gennaio, dopo le feste.

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