27 Maggio 2021

Fiducia sui massimi, balzo degli indici di imprese e consumatori

Finalmente un rimbalzo corposo degli indici di fiducia economica calcolati dall’Istat. L’Istituto nazionale di statistica stima che a maggio 2021 si sia realizzato un marcato aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 102,3 a 110,6) e anche dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 97,9 a 106,7). Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in crescita. Si evidenzia il balzo verso l’alto del clima economico (da 91,6 a 116,2) e di quello futuro (da 109,6 a 122,5); il clima personale e quello corrente registrano incrementi più contenuti (da 105,9 a 108,7 e da 97,4 a 102,6, rispettivamente).
macroeconomia

Livello più alto da febbraio 2018

«A maggio il clima di fiducia delle imprese accelera fortemente rispetto alla tendenza positiva in atto da dicembre 2020, raggiungendo il livello più elevato da febbraio 2018. Il miglioramento della fiducia, diffuso a tutti i comparti, è più marcato per i servizi di mercato dove l’indice assume un’intonazione decisamente positiva dovuta al netto miglioramento sia dei giudizi sia delle aspettative sul giro degli affari. L’indice di fiducia dei consumatori, in risalita per il secondo mese consecutivo, si avvicina al livello di febbraio 2020 segnalando un recupero completo rispetto alla caduta dovuta all’emergenza sanitaria. La crescita è trainata soprattutto dal deciso miglioramento delle opinioni sulla situazione economica del Paese». Così l’Istat commenta i nuovi dati sull’indice di fiducia di consumatori e imprese.

Bene manifattura e costruzioni

Per quel che riguarda le imprese, si stima un miglioramento della fiducia diffuso a tutti i comparti osservati. In particolare, nell’industria manifatturiera l’indice sale da 106,0 a 110,2 e nelle costruzioni da 148,5 a 153,9. Nei servizi di mercato si registra un aumento accentuato dell’indice che sale da 87,6 a 98,4 mentre nel commercio al dettaglio l’incremento è meno ampio (da 96,0 a 99,3). Nell’industria manifatturiera e in quella delle costruzioni migliorano tutte le componenti dell’indice di fiducia. Si segnala una netta crescita della fiducia nei settori dei beni strumentali e dei beni di consumo nel comparto manifatturiero; per quanto attiene alle costruzioni, il miglioramento della fiducia è più spiccato nel settore dei lavori di costruzione specializzati. Con riferimento ai servizi di mercato, i saldi di tutte le componenti dell’indice sono in decisa risalita.
ripresa

Recupera anche il turismo

La fiducia migliora in modo rilevante nel settore del turismo e in quello del trasporto e magazzinaggio. Nel commercio al dettaglio, migliorano sia i giudizi sia le aspettative sulle vendite mentre le scorte sono giudicate in accumulo. Per quanto riguarda i circuiti distributivi, il miglioramento della fiducia è diffuso ad entrambe le componenti ma con intensità diverse: nella grande distribuzione l’aumento è moderato (l’indice sale da 101,4 a 102,6) mentre nella distribuzione tradizionale è pronunciato (l’indice passa da 83,1 a 92,1).

Il commento del Codacons

La forte crescita della fiducia di consumatori e imprese è «una ottima notizia» per il Codacons, «perché l’indice ha oramai recuperato il gap con il periodo pre-Covid e rappresenta un segnale importantissimo sia sul fronte dei consumi che su quello del turismo, considerato l’avvicinarsi delle vacanze estive». «Le riaperture delle attività economiche a maggio e la progressiva fine delle limitazioni legate al Covid, assieme alle vaccinazioni che procedono spedite, hanno avuto un ruolo fondamentale sul recupero della fiducia sia dei consumatori che delle imprese»,, afferma il presidente Carlo Rienzi, in una nota. «Un vero e proprio “tesoretto” la crescita della fiducia che potrebbe influire in modo positivo sui consumi delle famiglie, attualmente in fase di stallo, ma soprattutto sulla propensione dei cittadini alle partenze nel periodo estivo e alla spesa per vacanze e servizi turistici». «La ripresa della fiducia avrà quindi ripercussioni per l’intera economia nazionale, a partire dal comparto del turismo che potrà beneficiare del maggiore ottimismo delle famiglie», conclude Rienzi.

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