28 Gennaio 2021

Fiducia in calo per i consumatori: l’effetto dei vaccini resta modesto

 

ROMA – Cala leggermente a gennaio l’indice di fiducia dei consumatori, mentre registra un lieve rialzo quello delle imprese. L’effetto vaccini e la speranza di una progressiva uscita dall’emergenza pandemia mostra quindi effetti limitati mentre prevalgono le preoccupazioni legate alle incertezze complessive del tessuto economico e di quello politico.
Cala la fiducia dei consumatori

Nel complesso gli indici del clima di fiducia mostrano comunque a gennaio modeste variazioni: in diminuzione l’indice di fiducia dei consumatori e in aumento per quello delle imprese, trainato dal settore dei servizi, dalle aspettative sull’occupazione nelle costruzioni e da quelle sulle vendite nel commercio al dettaglio. Secondo i dati diffusi dall’Istat, a gennaio 2021 l’indice di fiducia dei consumatori ha mostrato una lieve flessione, passando da 101,1 a 100,7 mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha registrato un lieve aumento da 87,7 a 87,9.

Nel dettaglio per i consumatori, il clima personale e quello futuro sono in peggioramento (da 107,0 a 106,5 e da 105,3 a 103,2 rispettivamente) mentre il clima economico registra una sostanziale stabilità (da 83,5 a 83,4) e il clima corrente aumenta da 98,3 a 99,0. Guardando alle imprese, la fiducia è in peggioramento nel settore manifatturiero (da 96,0 a 95,1) e nel commercio al dettaglio (da 88,2 a 87,9) mentre aumenta nei servizi di mercato (da 78,4 a 82,0) e nelle costruzioni (da 136,0 a 138,0).
Le associazioni dei consumatori

Leggono con preoccupazione questi dati le associazioni dei consumatori. Osserva Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “Nonostante il 27 dicembre sia scattato in tutta Europa il Vax Day, nemmeno questo evento storico è bastato a dare speranza nel futuro. Il problema non è l’entità del calo, molto lieve, ma il fatto che non ci sia stato nessun effetto vaccino. Ha prevalso l’effetto lockdown. Insomma, per gli italiani nessun ottimismo può esserci fino a che si deve restare con le serrande abbassate e chiusi in casa. Se non si riesce più ad arrivare alla fine del mese non c’è vaccino che tenga e che serva”.
Caos vaccini

Lettura analoga da parte del Codacons secondo cui “sono il caos vaccini, con la riduzione delle dosi previste per il nostro paese, e l’instabilità politica causata dalla crisi di Governo, a minare la fiducia dei consumatori”. Una condizione che potrebbe avere effetti anche quest’anno. Osserva il presidente Carlo Rienzi. “Il dato sulla fiducia ha conseguenze dirette sulla propensione alla spesa delle famiglie e sui consumi, che rischiano quindi di subire nel primi mesi del 2021 una ulteriore contrazione”.

Per Confcommercio “sotto la superficie piatta della stabilità dei climi di fiducia si cela una pericolosa stanchezza di famiglie e imprese dopo quasi un anno di pandemia. Consumi e investimenti non ripartono, anche in ragione del perdurare dei vincoli all’attività economica. Incertezza e sfiducia permangono come si vede dal confronto esteso a periodi superiori al mese”.

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