Fiducia in calo, parola di Istat Per le imprese è ai minimi storici
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fonte:
- Corriere dell`Umbria
il settore bancario galoppa
di Marco Valsecchi MILANO M Era un anno e mezzo che i consumatori non erano di umore così nero. E sono passati addirittura quattro anni da quando le imprese hanno guardato con così poca speranza al futuro, nell’ ormai lontano febbraio del 2015. La consueta indagine mensile dell’ Istat sulla fiducia degli italiani inquadra a febbraio un paese pessimista in quasi tutte le sue componenti: l’ indice relativo alle famiglie presenta un ampio calo a 112,4 punti dai 113,9 del mese precedente, con i tonfi peggiori che riguardano il clima economico e quello corrente, mentre per le aziende si conferma l’ evoluzione negativa in atto dallo scorso luglio, col dato che scende a 98,3 punti dai 99,1 di gennaio. Anche in questo caso, la percezione che il tempo volga al brutto b piuttosto trasversale. A livello di settori, solo il commercio al dettaglio registra un miglioramento nell’ indice, mentre la manifattura paga le preoccupazioni legate alla produzione e le costruzioni soffrono il ridimensionamento delle aspettative in tema di occupazione. “Il cedimento della fiducia di famiglie e imprese b ormai incontrovertibile, anche se gli effetti su investimenti e consumi si avvertiranno di più solo nei prossimi mesi», commenta lapidaria Confcommercio, pronosti cando che «quando, prima o poi, verranno al pettine i nodi di finanza pubblica intrecciati con il peggioramento di Pil rispetto alle previsioni ufficiali, sarà complicato evitare dolorosi aggiustamenti di rotta. A chiedere un intervento in tempi rapidi b quindi Con fesercenti, per cui “la priorità, ora, b spezzare la spirale al ribasso imboccata dall’ economia italiana”. Compito, questo, che secondo l’ associazione richiede “segnali forti e, soprattutto, chiarezza sul piano del governo”. Sul lato delle famiglie, inve ce, di “pessimo segnale” parla il Codacons, paventando a sua volta ripercussioni del clima di fiducia sui consumi. Mentre l’ Unione Nazionale dei Consumatori spinge sul tasto politico, affermando che “se non si pub ancora parlare di rottura definitiva tra italiani e governo, certo il divorzio b oramai alle porte”. “Il crollo della fiducia dei consumatori e delle imprese b il vero drammatico risultato dei mesi del governo gialloverde”. Lo scrive su twitter Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria Pd. M MILANO – Nuova seduta in spolvero per il settore bancario, che ha fatto da sostegno all’ intero Ftse Mib. L’ indice guida di Piazza Affari ha chiuso la penultima seduta del mese con un progresso dello 0,19% dello a quota 20.498 punti. Nonostante la maggior parte dei 40 titoli del Ftse Mib abbia chiuso in rosso, il rally degli istituti di credito ha fatto da piedistallo con le big Unicredit e Intesa Sanpaolo salite rispettivamente del 2,15% a 11,71 e del 2,65% a 2,13 euro.
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