Fiducia consumatori in rialzo. AACC: dato positivo inaspettato ma non ancora soddisfacente
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fonte:
- Help Consumatori
La fiducia dei consumatori sembra non aver risentito della bagarre politica dell’ ultimo mese. Secondo i dati Istat diffusi oggi, infatti, l’ indice del clima di fiducia torna ad aumentare dopo tre mesi consecutivi di calo, passando da 110,6 a 111,8. Tutte le componenti dell’ indice di fiducia dei consumatori sono in miglioramento: il clima economico sale da 122,8 a 125,9, il clima corrente aumenta da 106,9 a 109,6 il clima personale cresce da 105,9 a 107,4, e il clima futuro passa da 115,6 a 115,8. Per l’ Unione Nazionale Consumatori si tratta un ” dato inaspettato ” e sottolinea come “la campagna elettorale e le maggiori polemiche tra i partiti, anche di Governo, non hanno determinato un calo della fiducia”. Le attese sulla situazione economica dell’ Italia restano stabili e, per alcuni aspetti, sono in miglioramento i giudizi sul Paese. ” Evidentemente gli italiani considerano fisiologiche oppure ininfluenti oppure fittizie le continue liti e discussioni” , conclude Massimiliano Dona, presidente di UNC. Per il Codacons, l’ incremento dell’ indice di fiducia di imprese e consumatori è un segnale positivo ma per l’ associazione è ancora presto per cantare vittoria. ” Il rischio “, dichiara Carlo Rienzi, presidente Codacons, ” è che si tratti di un fuoco di paglia destinato presto a spegnersi “. A riprova di questo, l’ associazione mette in evidenza come i dati relativi alla fiducia delle famiglie rimangono ben al di sotto dei valori del 2018 per tutte le componenti, a dimostrazione che il quadro politico che sta caratterizzando il paese negli ultimi mesi ha prodotto “un costante logorio nelle aspettative dei cittadini, intaccando ottimismo e speranze”. “La minore fiducia dei consumatori registrata nei primi mesi del 2019 si ripercuote in modo diretto sulla spesa e sui consumi, che non a caso risultano in rallentamento rispetto allo scorso anno”, prosegue Rienzi. “Per tale motivo la ripresa dell’ indice della fiducia per consumatori e imprese registrata a maggio è un segnale positivo ma non appare sufficiente a colmare il gap con il passato”.
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