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24 Dicembre 2009

Fiat, comitati di consumatori contro la chiusura Codacons.

Il Codacons non intende accettare a testa bassa le decisioni di Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, che implicano da dicembre 2011 l’ interruzione della produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese. L’ associazione di consumatori ha infatti tenuto a battesimo la nascita di nove comitati provinciali di lotta contro la chiusura della fabbrica termitana. Denominati provocatoriamente «No Termini imerese? No Fiat», i comitati chiedono ai cittadini dell’ Isola di boicottare l’ acquisto di automobili Fiat fino a quando non verrà ritirata la decisione di far chiudere lo stabilimento di Termini Imerese. Obiettivo primario della lotta è, dunque, la sensibilizzazione della gente, nelle nove province siciliane, contro la chiusura dello stabilimento Fiat. «Un importante problema che non si abbatterà solamente sulle famiglie dei diretti licenziati ? sottolinea, con un comunicato stampa, Francesco Tanasi, presidente dell’ associazione dei consumatori ? ma anche su tutta l’ Isola con effetti negativi per tutti i siciliani in un periodo di forte recessione. La Sicilia non è più una terra di conquista, ma una regione produttiva con lavoratori che hanno una loro dignità e che non possono trovarsi improvvisamente senza la possibilità di sfamare le loro famiglie». Ma non è tutto, perché il Codacons sostiene che «il problema nel prossimo futuro non riguarda solo Termini Imerese. C’ è il concreto pericolo che altri stabilimenti produttivi italiani siano gradualmente dismessi per localizzare la produzione in aree territoriali più convenienti». «Bisogna lottare ? afferma Tanasi ? tutti insieme e duramente affinché le decisioni prese in merito alla questione possano essere riviste, alla luce delle esigenze di tutti gli italiani coinvolti in modo dietto e indiretto».

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