20 Febbraio 2017

Fiamme in sala macchine, paura sul traghetto

Fiamme in sala macchine, paura sul traghetto

puzza di plastica bruciata e fumo nero dai boccaporti: l’ allarme è scattato a un miglio dalla costa siciliana. non ci sono feriti
za previsto in questi casi, tutti i passeggeri sono stati raggruppati sui ponti mentre il personale ha provveduto prima a circoscrivere e poi a spegnere le fiamme. Il rogo, secondo una prima ricostruzione, non si è mai realmente avvicinato alle aree dove erano state sistemate le persone. Il personale ha spostato di volta in volta i passeggeri per evitare che corressero pericoli e alla fine nessuno si è fatto male. Non appena il comandante ha comunicato alla capitaneria di porto che c’ era un incendio abordo, due motovedette della polizia ed un mezzo navale dei vigili del fuoco hanno lasciato gli ormeggi, raggiungendo subito la «Toscana». Con dei potenti getti d’ acqua hanno contribuito a domare le fiamme ed a raffreddare la struttura di metallo surriscaldata per il calore delle fiamme. Nessun ferito e nessun intossicato, precisano dalla capitaneria di porto, che ha coordinato dalla sala operativa tutte le operazioni. La nave Toscana è attraccata al molo Santa Lucia pochi minuti prima La macchina dei soccorsi coordinata dalla Capitaneria: un mezzo navale dei vigili del fuoco ha raggiunto la nave al largo e azionato dei potenti getti d’ acqua per domare il rogo. Leopoldo Gargano OOO All’ alba la nave ha iniziato a fare puzza di gasolio e di plastica bruciata. E poi il fumo nero è uscito dai boccaporti. Per i passeggeri momenti di tensione e paura, però senza nessuna conseguenza fisica. Un principio di incendio si è sviluppato ieri mattina a bordo della nave Snav «Toscana» proveniente da Napoli. L’ allarme è scattato poco dopo le 6 quando il traghetto si trovava a poco più di un miglio dalla costa palermitana e stava per entrare in porto. Il rogo si è sviluppato nella sala macchine al motore numero 1, abordo 113 passeggeri e 75 uomini di equipaggio. Subito è scattato il piano di emergen I RACCONTI DEI PASSEGGERI DOPO LO SBARCO delle 10,30, ma i passeggeri sono rimasti a bordo per un’ ora e mezza. C’ era il rischio che aprendo il portellone, l’ aria entrasse nei locali interni, formando una sorta di effetto camino, ravvivando così un eventuale focolaio ancora acceso. Nel frattempo i vigili del fuoco hanno continuato a inondare d’ acqua le parti esterne nella nave e il fumaiolo, con i passeggeri radunati portati nella parte scoperta della nave ma per fortuna c’ era una bella giornata e non abbiamo sofferto il freddo. Il personale di bordo ha reagito subito. Mentre il capitano lanciava l’ allarme a terra, la squadra antincendio di bordo entrava in azione e i componenti dell’ equipaggio facevano scattare il piano di emergenza». I sul ponte. Guardavano le operazioni affacciati al parapetto, salutando i parenti che li aspettavano a terra. A mezzogiorno finalmente il liberi tutti. Il portellone è stato aperto ed a poco a poco il traghetto si è svuotato. Dalla stiva sono usciti i primi mezzi che pare non abbiano subito alcun danno. «Alle ore 15.50 – informa una nota della compagnia di navigazione -, le opera passeggeri poi sono stati velocemente radunati e portati nei punti di raccolta stabiliti dal piano di evacuazione, lontani dalla sala macchine. «Non c’ è mai stato panico, questo è giusto dirlo e sottolinearlo. Fuoco non ne abbiamo mai visto, abbiamo avuto appena il tempo di avvertire la puzza di zioni di sbarco dei passeggeri, delle autovetture e dei mezzi pesanti si sono concluse con successo». Sulla vicenda è stata aperta un’ inchiesta, condotta dalla capitaneria di porto, per accertare le cause dell’ incendio e ricostruire nel dettaglio la dinamica del rogo. La procura aspetta una prima relazione sui fatti per valutare l’ apertura di un fascicolo per in bruciato – dice Salvatore Ortoleva – ma il personale ha reagito subito ed è intervenuto. Ci hanno sostenuto bene, dato indicazioni, rasserenato. Abbiamo avuto un po’ di paura solo all’ inizio. Tutto è cominciato intorno alle 6 del mattino. Eravamo nella cabina, abbiamo avvertito un odore di bruciato, cendio colposo. Cosa abbia fatto divampare l’ incendio non è chiaro, con ogni probabilità la causa va cercata nella sala macchine ma gli accertamenti sono appena iniziati. «Tutti i passeggeri del traghetto Snav Toscana dovranno ottenere un risarcimento per la paura e lo stress subiti e per i potenziali rischi corsi. Sarà inevitabile avviare le dovute azioni legali contro la compagnia di navigazione – afferma Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione dei consumatori Codacons -. Le autorità competenti dovranno fare chiarezza sull’ accaduto, perché si tratta dell’ ennesimo incidente che si registra sui traghetti italiani, per fortuna questa volta senza conseguenze. Vogliamo capire – aggiunge -, quale sia il livello di sicurezza delle imbarcazioni adibite al trasporto passeggeri in mare, perché gli ultimi episodi, vedi Costa Concordia e Norman Atlantic, hanno evidenziato gravi falle in merito al rispetto delle normative sulla sicurezza di navi e traghetti».
luigi ansaloni
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this