31 Maggio 2021

Fiammata inflazione, quanto spenderanno in più le famiglie?

(Teleborsa) – Fiammata dell’inflazione con i prezzi che a maggio segnano una crescita su base annua del +1,3%, “determinando – come sottolinea il Codacons – un aggravio di spesa, considerata la totalità dei consumi delle famiglie, pari a +399 euro su base annua per la famiglia “tipo”.

“Da due anni e mezzo l’inflazione non raggiungeva certi livelli, ma sulla forte ripresa dei prezzi al dettaglio pesa come un macigno la corsa dei beni energetici, con i carburanti che alla pompa costano il 16% in più rispetto allo scorso anno – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non a caso il comparto Trasporti segna a maggio una crescita record del +4,8%, che si traduce in una maggiore spesa solo per gli spostamenti pari in media a +166 euro annui per la famiglia tipo”.

“L’effetto dei beni energetici incide poi anche sulle spese fisse delle famiglie legate ad Abitazione, acqua, elettricità, comparto che a maggio cresce del +5,8% rispetto al 2020 – aggiunge Rienzi – Una ripresa dei prezzi a cui, tuttavia, non fa da contraltare una crescita dei consumi da parte delle famiglie, che nei primi mesi del 2021 sono rimasti al palo, e che rischia di danneggiare i consumatori impoverendo i nuclei meno abbienti”.

Secondo i dati provvisori di maggio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +1,1% di aprile a +1,3%.
“Pessima notizia. Una stangata su carburanti, luce e gas. La benzina sale del 16,1% su base annua, il gasolio del 15,1%, la luce del mercato libero del 9%, il gas del mercato libero del 16,4%. Unico sollievo è che scendono i prezzi del carrello della spesa, una buona notizia per la casalinga di Voghera che va tutti i giorni al mercato a fare la spesa” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +1,3% significa un aumento del costo della vita pari a 461 euro su base annua, una vera e propria batosta, 216 per la sola voce Abitazione, acqua ed elettricità salita del 5,8%, 259 euro per i Trasporti (+4,8%). Il calo dei prezzi delle compere di tutti i giorni, -0,8%, fa risparmiare, però, 39 euro. Per una coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la maggior spesa annua è pari a 438 euro, 216 per l’abitazione, 226 per i trasporti, mentre per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona la riduzione è pari a 35 euro, per una famiglia media se il rialzo complessivo è di 367 euro, per il carrello si guadagnano 29 euro, non è molto, ma meglio di niente” conclude Dona.

Le quotazioni dei principali elementi della dieta degli animali sono schizzati su massimi storici con il mais che registra il maggior incremento del decennio mentre la soia ha raggiunto il picco da quasi sette anni. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della diffusione dei dati sull’inflazione a maggio sulla base dei contratti future nei listini del Chicago Bord of Trade (CBOT), il punto di riferimento internazionale per il mercato future i delle materie prime agricole. Secondo l’analisi Coldiretti aumento delle quotazioni nell’ ultimo anno sono praticamente raddoppiate con aumenti del 74% per il mais e del 77% per la soia. Occorre convocare al più presto il tavolo zootecnico presso il Ministero per individuare strumenti che consentano di fissare i prezzi su valori che non scendano a livelli inferiori ai costi di produzioni sostenuti dalle aziende. L’emergenza Covid – sottolinea la Coldiretti – ha innescato un cortocircuito sul fronte delle materie prime con rincari insostenibili per l’alimentazione degli animali nelle stalle dove vengono però riconosciuti in molti casi compensi per la carne e per il latte più bassi degli scorsi anni. Una situazione insostenibile, sottolinea Coldiretti,

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