Fi e Lega all’ attacco Sindacati prudenti
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fonte:
- La Provincia di Varese
Se il premier Matteo Renzi ha affidato ad un tweet il commento ai dati diffusi dall’ Istat, altrettanto ha fatto l’ eurodeputato di Forza Italia Giovanni Toti. «Fisco, Istat: nel 2014 pressione fiscale torna a salire al 43,5%. Continua la svolta buona di Renzi!», il tweet sarcastico di Toti. “Cinguettio” critico anche da un altro esponente azzurro, Marcello Fiori: «I dati Istat sono la drammatica fotografia del Paese reale, molto diverso dal Paese dei balocchi di Matteo Renzi». Attacco duro, invece, dalla Lega Nord, con il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga che rilancia le parole usate dal segretario Salvini durante la manifestazione di sabato a Roma. «Renzi è una pedina in mano a Bruxelles che sta affamando i nostri cittadini – le parole di Fedriga – I dati sbugiardano ogni sua scelta: se ne vada subito a casa per il bene di questo Paese». Voci critiche anche da sinistra, dove il senatore di Sel, Luciano Uras ha detto: «Basta con l’ inutile propaganda, nascondere ancora la verità ai cittadini non servirà a far ripartire il Paese. I dati Istat sono drammaticamente chiari: il Mezzogiorno è in ginocchio e nell’ ultimo trimestre del 2014 il tasso di disoccupazione è salito al 12,7 facendo tornare l’ Italia indietro di 40 anni». Parole pesanti anche dal Codacons, che ha affidato ad una nota il commento ai dati sulla disoccupazione diffusi dall’ Istat: «Se da un lato vedono timidi segnali di ripresa per il mese di gennaio, sono assolutamente devastanti per quanto riguarda il 2014». I numeri sull’ occupazione, rileva l’ associazione dei consumatori, «mostrano in modo inequivocabile gli effetti dirompenti della crisi economica sul mercato del lavoro in Italia». Per quanto riguarda i sindacati, il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, ha detto:«Per parlare di svolta nella crescita dell’ occupazione c’ è bisogno di dati stabilizzati per più trimestri di seguito». Dalla Cgil si punta il dito contro la crescita di «lavoro atipico e a tempo ridotto», riaccendendo i riflettori sul Jobs act, che «interviene determinando più instabilità dei rapporti di lavoro». Il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, a fronte di «segnali timidamente confortanti» sull’ occupazione, afferma che «è il momento di scelte coraggiose per la crescita e lo sviluppo», a partire dal prossimo mese «con gli sgravi previsti nella Legge di Stabilità e l’ avvio dei contratti a tutele crescenti». •
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