Festival di Sanremo, si parte con Mina e Benigni
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- Blogosfere
Pubblicato da Fabio Traversa alle 20:30 in Frase del giorno, Occhio al dettaglio, Personaggi, Rumors, Varietà Non sarà solo un contributo audio quello di Mina alla prima serata del Festival di Sanremo. La cantante aprirà la 59esima kermesse della canzone italiana anche con un video. "Si vedrà la Mina attuale – ha detto Paolo Bonolis (voto: 7), presentatore e direttore artistico del Festival – non quella degli anni Sessanta. Si vedrà lei che canta, d’altra parte è il suo mestiere". La voce della grande artista chiuderà sabato prossimo la manifestazione. Il video riguarda l’aria Nessun dorma tratta dalla Turandot di Puccini. Il direttore musicale del Festival Gianmarco Mazzi ha raccontato la genesi del progetto: "Cercavamo qualcosa di importante dal punto di vista artistico, abbiamo fatto insieme il disco con Celentano nel 1997, c’era già stato un rapporto di collaborazione. Con Paolo abbiamo chiesto a Mina e al figlio Massimiliano se fosse interessata a fare qualcosa per il Festival, e lei ha accettato. Nessun Dorma sarà arrangiato ed eseguito in modo particolare. Non era un progetto che loro avevano in cantiere, stavano pensando a un’altra operazione legata a un disco. Noi quindi abbiamo condiviso questa cosa. Ci sarà il supporto delle immagini che Mina ci ha dato, realizzate da Gaetano Morbioli, uno dei principali realizzatori di video in Italia". Intanto con un esposto urgente, inviato alle Procure della Repubblica di Sanremo e di Roma e alla Corte dei Conti, il Codacons ha chiesto il sequestro dei contratti stipulati dalla Rai con Paolo Bonolis e con Roberto Benigni (9), relativamente al Festival di Sanremo 2009. "Il milione di euro percepito da Bonolis per la conduzione e la direzione artistica della kermesse è ormai assodato – spiega l’associazione – Ciò che non è chiaro, invece, è il compenso riconosciuto dalla Rai a Roberto Benigni. Pur di averlo sul palco dell’Ariston la Rai, secondo le indiscrezioni, avrebbe ceduto i diritti delle partecipazioni del comico sulla tv di Stato da sfruttare per l’home video. Diritti valutati in 350 mila euro, ma che per alcuni potrebbero arrivare addirittura a 2 milioni di euro". Bonolis non si scompone: "E’ una polemica sterile, messa in atto da persone che cercano di gettare ombre sulla luminosità del Festival. Parlano di compensi che sono simili a quelli degli altri anni, che riguardano il lavoro di un anno. E’ un diversivo. Ci sono persone che si adoperano per il Festival e altre che adoperano il Festival". La Rai replica: "In riferimento a dichiarazioni riportate dalle agenzie di stampa si deve ricordare che i limiti alle retribuzioni non riguardano, come prevede la legge, i compensi artistici, che sono ovviamente legati alle regole del mercato". Le associazioni omosessuali, invece, sono sul piede di guerra contro Povia e il suo brano Luca era gay: prima manifestazione martedì, un’altra organizzata dall’Arcigay sabato sera. "Quella portata avanti dall’Arcigay è una battaglia giustissima, ma non deve esserci una chiusura totale o peggio, l’arroganza: penso che il brano non sia una traiettoria irriverente, ma uno dei tanti racconti che l’omossessalità può raccontare – commenta Bonolis – l’omosessualità è una cosa naturale come il mare, lo stambecco, la sintesi clorofilliana. Non ci chiediamo se il mare è bene o male. La battaglia dei gay è una lotta giusta, ma l’impegno a non accettare una storia è uno sbaglio, dettato dalla rabbia per una battaglia che non avrebbero mai dovuto combattere". E a chi cita l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace, che su un settimanale ha criticato il brano di Povia, ha detto: "La gente su questo palco cerca di infilarsi come i sorci". Povia, che con questa storia si sta facendo una gran pubblicità, sul sito di Tv Sorrisi & Canzoni, è lapidario: "Le manifestazioni gay per protestare contro la mia canzone non mi spaventano. Non me ne frega niente. La provocazione va bene, a me piace provocare, sono un provocatore, ma l’intimità deve restare privata. A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca".
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