Festeggiare il 2013 con i botti? È vietato
-
fonte:
- Brescia Oggi
Sarà un Capodanno sobrio a Brescia. E non soltanto per la crisi economica che riduce i consumi e costringe ad evitare viaggi e cenoni: nei luoghi pubblici sarà infatti assolutamente vietato salutare il 2013 con fuochi d’ artificio, botti, mortaretti e vario materiale esplodente.Contravvenire costerà caro: la multa è stata fissata in 130 euro. E se a lanciare un petardo o accendere un fuoco per strada sarà un minorenne? La risposta è affidata al vice comandante dei vigili urbani Gianni Bonvicini: «Si paga ugualmente, niente sconti. Sono responsabili i genitori». Toccherà a mamma e papà mettere mano al portafogli e saldare il conto. A ricordare ai bresciani il divieto è stata l’ Amministrazione comunale con un comunicato a firma del Comando dei vigili urbani di Brescia su mandato del vicesindaco Fabio Rolfi responsabile del settore Sicurezza. VERRÀ QUINDI applicato l’ articolo 7 del Regolamento di Polizia urbana, approvato dal Consiglio comunale nel giugno di tre anni fa. L’ articolo recita: «E’ vietato accendere polveri, liquidi infiammabili o fuochi o mortaretti, petardi e simili nelle strade, giardini pubblici, zone boschive o in qualsiasi luogo pubblico; è altresì vietato lanciare gli stessi nei raccoglitori di rifiuti del servizio di nettezza urbana». Di conseguenza nei cortili di casa – se non si tratta di luogo aperto al pubblico – o in giardino – se privato – sarà possibile festeggiare con botti e fuochi a patto che siano del genere consentito. «È importante non arrecare danni alle vicine strutture e creare pericolo perché scattano le denunce con tanto di richiesta di risarcimento», afferma Bonvicini. Vietato dunque utilizzare anche liquidi infiammabili e gettare botti o fuochi nei cassonetti dei rifiuti perché «si rischia l’ incendio e possono essere danneggiati». In questi giorni si stanno effettuando la regolarità dei controlli nei negozi abilitati alla vendita di materiale esplodente, «ma effettuiamo anche controlli nei parchi, nei quartieri e dove si presume possano essere venduti anche a minorenni fuochi o petardi» conclude Gianni Bonvicini. I commercianti «pizzicati» rischiano pesanti sanzioni e la sospensione della licenza. Chi invece festeggerà il nuovo anno con i botti rischia una multa salata. ANCHE da parte della Guardia di finanza sono in corso controlli in questi giorni. «Le operazioni si stanno svolgendo regolarmente, ma sinora non si è provveduto a sequestri significativi», fanno sapere dal comando delle Fiamme gialle. A livello nazionale Francesco Tanasi, segretario la Codacons invita tutti i sindaci a vietare i petardi e fuochi. «È un’ usanza pericolosa che provoca ogni anno centinaia di ferirti anche gravi e che porta anche a superare gran lunga il limite delle Pm10», spiega. Che a Brescia, come è noto, è già un problema non da poco. In aggiunta, i botti spaventano pure gli animali. E IN TEMA DI CONTROLLI, tre giorni fa alla questura è giunta invece una segnalazione da viale Venezia. Un commerciante aveva ricevuto la visita da parte di due presunti vigili. Erano in borghese, non hanno mostrato documenti. se ne sono andati quando è stato chiamato il «113». Da accertamenti è emerso che in quella zona non era in atto nessun controllo da parte dei vigili. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Capodanno, commercianti, Contravvenzioni, multa
