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21 Dicembre 2014

Feste senza viaggi A casa in 48 milioni Ma cresce la spesa

Feste senza viaggi A casa in 48 milioni Ma cresce la spesa

Un Paese diviso fra chi ha non ha perso il benessere e chi soffre la crisi. O, forse, un unico Paese che fatica ad arrivare a fine mese ma intravede timidi segnali di ripresa. È ciò che sembra emergere dai dati sulle vacanze di fine anno di Federalberghi e di Confturismo-Confcommercio. Da un lato, 48 milioni di italiani resteranno a casa per Natale e Capodanno e il 61% di loro lo farà per problemi economici. Si muoveranno 11,8 milioni di persone, -1,6% rispetto al 2013 (quando il calo era stato doppio, -3%). Eppure, paragonato al 2013, il giro d’ affari è previsto in crescita del 12%, con una spesa per le vacanze natalizie che potrebbe arrivare a 7,8 miliardi di euro e – soprattutto – quel 12% è «completamente frutto dell’ impennata di italiani che si recheranno all’ estero, sia sulla scia della riapertura del mercato del Mar Rosso, sia attratti dalle grandi capitali europee», specifica Federalberghi. Che calcola un giro d’ affari di 4,7 miliardi spesi in Italia (+4% rispetto al 2013) e di 3,1 miliardi per i viaggi all’ estero (+27,5%). Nel frattempo, Confturismo-Confcommercio, in collaborazione con l’ Istituto Piepoli, registra un incremento della propensione degli italiani al viaggio (l’ indice cresce da 55 a 58 su 100 in un mese): è quasi ai massimi da maggio e recupera un livello «sufficiente» rispetto alla significativa flessione dell’ ottobre scorso. IN GRUPPO Ma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, bussa alla porta del governo: «La domanda interna langue, ci vediamo negare anche gli strumenti necessari per intercettare la clientela internazionale. I costi di gestione, il peso della burocrazia e la pressione fiscale salgono». Le associazioni dei consumatori rincarano la dose: «Si taglia in tutto il comparto relativo al Natale – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Le vendite registrano un andamento negativo, con una riduzione media del 5% rispetto allo scorso anno e una contrazione generalizzata dei consumi, pari a circa 500 milioni sul 2013». Eppure Confturismo-Confcommercio indica spiragli di ottimismo: una famiglia su due dichiara di volersi concedere una vacanza in gruppo, in famiglia o con gli amici, nei prossimi tre mesi. Se la crisi si attenua. f.riz.

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