Feste con la cinghia strettissima Saldi, sale la paura del grande flop
ROMA IL NATALE più povero degli ultimi dieci anni. Meno spese per pranzi, cenoni, regali e viaggi. Quelle appena trascorse sono state festività all’ insegna delle ristrettezze e del risparmio. Sono stati spesi 400 milioni di euro in meno di quanto avesse calcolato l’ Osservatorio Nazionale della Federconsumatori che peraltro, tenendo conto della crisi, aveva fatto delle previsioni negative. E secondo il Codacons anche i saldi invernali, in programma dal 5 gennaio, andranno male, con un calo delle vendite tra il 30 e il 40%. L’ OSSERVATORIO della Federconsumatori ha elaborato i dati sui consumi relativi alle festività natalizie appena trascorse arrivati da nord, centro e sud Italia, dalle piccole come dalle grandi città. E’ stata calcolata una spesa media a famiglia di 166 euro, per un totale di spesa di 4 miliardi di euro, rispetto a 4,4 che erano stati stimati. «Purtroppo le nostre previsioni negative sono risultate sottostimate. Infatti, in circa tutti i settori, si è verificata una forte contrazione rispetto ai consumi natalizi dello scorso anno», precisa in una nota Federconsumatori. Crollata la vendita di abbigliamento e calzature (-18%), di mobili, oggetti d’ arredamento ed elettrodomestici (-24%), e anche quella, seppure in modo più contenuto, di articoli di profumeria (-7%). Si è speso meno anche nell’ acquisto di giocattoli per i più piccoli (-3%) e per pranzi e cenoni (-1,5%). E anche la voce viaggi e vacanze fa registrare un -8% . Unico settore che può esibire il segno positivo, +1%, è quello dell’ elettronica di consumo, trainata dal passaggio di alcune regioni al digitale terrestre e dalla vendita di smartphone. Stabili i dati dell’ editoria, grazie alle forti promozioni su libri e cd. ANCHE la Coldiretti tira le somme sulla spesa per cibi e bevande per il cenone della vigilia e per il pranzo di Natale: 2,3 miliardi di euro, vale a dire il 18% in meno rispetto al 2010. Una riduzione drastica come non si vedeva dal 2001, l’ anno dell’ attacco alle Torri gemelle, quando i consumi in questo settore scesero del 28%. «IN QUESTO 2011 gli italiani hanno risparmiato su tutto tranne che nel gioco, e questo non è positivo. Il gioco ha superato i 70 miliardi di spesa, perché le famiglie italiane ? afferma il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti ? sono subalterne a una combinazione vincente: si tenta la fortuna per uscire da una situazione negativa. Ci saranno delle ricadute anche su cenoni di Capodanno e saldi, che saranno un disastro totale». Parere condiviso dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «Prevediamo il flop dei saldi. Rispetto all’ inverno dello scorso anno, ci sarà un clamoroso calo».
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