Feste all’ insegna del risparmio
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fonte:
- Giornale di Brescia
ROMA Natale all’ insegna del risparmio per gli italiani. Le festività natalizie sono state caratterizzate quest’ anno da una riduzione generalizzata dei consumi, dai regali ai viaggi. A fare un bilancio sono le associazioni dei consumatori, che indicano come anche la «stangata» di tasse di fine anno (894 euro tra Tasi, Tari e rata riscaldamento) abbia pesato sul già debole potere d’ acquisto delle famiglie e tornano a chiedere al Governo misure per fermare il crollo dei consumi e far ripartire la domanda: negli ultimi sette anni- calcola ilCodacons- le famiglie hanno tagliato le spese natalizie per 8,2 miliardi di euro. Il Natale 2014 si chiude con una riduzione generalizzata dei consumi del -5% rispetto allo scorso anno, secondo cui i consumi legati al Natale (addobbi, regali, alimentari, viaggi, ristorazione, ecc.) si sono fermati a quota 9,8 miliardi. Non tutti i settori hanno però risentito del clima di austerity, evidenzia il Codacons: se le vendite sono andate particolarmente male per abbigliamento, calzature, arredamento, addobbi e viaggi – comparti dove il calo degli acquisti ha raggiunto il -10%- i settori alimentari, giocattoli e hi -tech hanno tenuto il passo rispetto ai consumi degli anni passati. Per quanto riguarda in particolare i regali di Natale, si registra un «drammatico calo delle spese: gli italiani hanno speso 3,142 miliardi, il 6,2% in meno rispetto al 2013». A fare un bilancio e l’ Osservatorio di Federconsumatori, secondo cui la spesa media a famiglia e stata di 126 euro. Una flessione che interessa tutti i settori, con un calo a due cifre per mobili, arredamento ed elettronici (-14,4%) e per il turismo (-12,4%): forte anche il calo nell’ abbigliamento e calzature (-8,3%), per elettronica di consumo (-4,9%) e profumeria e cura della persona (-3,9%); in calo anche l’ editoria (-1,1%), unico settore che l’ anno scorso registrava un andamento positivo. Qualche segnale di ottimismo sembra arrivare dai consumi alimentari: la spesa per la tavola, evidenzia la Coldiretti, inverte la tendenza al ribasso, con un aumento del 2% (a 2,35 miliardi) dei consumi per cibo e bevande consumati tra la vigilia e il pranzo di Natale. Momenti che l’ 87% degli italiani hanno trascorso a casa con parenti o amici.
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