27 Gennaio 2016

Festa privata, Giardina glissa

Festa privata, Giardina glissa

auteri: un modo per fare conoscere le bellezze dell’ antico edificio
Emanuele Cammaroto TAORMINA Continua a far discutere la vicenda della festa di compleanno del componente del cda della Fondazione Mazzullo, Giuseppe Caudo al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, tenutasi il 3 gennaio scorso, senza pagare la dovuta tariffa. Dopo l’ esposto presentato in Procura dal Codacons, sulla questione abbiamo chiesto un commento al sindaco Eligio Giardina, mentre anche l’ opposizione è tornata a farsi sentire. «Sulla festa di compleanno alla Fondazione Mazzullo – ha dichiarato ieri il sindaco Giardina – non voglio esprimere giudizi perché a mio avviso è una vicenda che è già stata ingigantita oltremodo e oltre quelli che possono essere gli errori commessi. Apprendo dell’ esposto del Codacons e saranno le autorità preposte a ravvisare e chiarire eventuali illegitimità. Personalmente non vedo questa gravità dei fatti. Questo argomento è già stata oggetto di tante discussioni e polemiche, non voglio aggiungerne altre». «Non ipotizzo nessun provvedimento nei confronti di chicchessia per questa storia», ha aggiunto Giardina. «Noi – ha dichiarato invece il leader dell’ opposizione, il consigliere Pinuccio Composto – attendiamo il presidente Musu meci per la seduta Consiglio comunale sulla legalità che avrà luogo a febbraio a Taormina. Siamo certi che in quella occasione, lui che è uomo delle Istituzioni, non potrà non soffermarsi anche lui sull’ uso improprio degli immobili comunali. L’ eventuale aspetto giudiziario è un fatto che non ci riguarda, a noi interessa solo quello politico. Sarebbe stato giusto, a no stro avviso, che chi ha sbagliato si dimettesse o che venisse dimesso dal sindaco. Non si può andare alle calende greche, il fatto è grave ed è successo. Perché l’ Amministrazione tace? Attendiamo chiarezza». «Sulla festa di compleanno del 3 gennaio scorso – si legge in una nota del presidente della Fondazione Mazzullo, Alfio Auteri, diffusa dall’ assessore D’ Agostino – tengo a precisare che miè stata chiesta dal signor Caudo, erede del maestro Mazzullo e componente del cda della Fondazione, la disponibilità del palazzo per organizzare una serata con amici, tra i quali il presidente Crocetta e il senatore Lumia, alla presenza di numerose autorità alle quali con legittimo orgoglio avrebbe fatto conoscere la Fondazione Mazzullo e le opere di cui lui è orgoglioso erede. Il presidente avrebbe avuto così occasione di rimanere a Taormina e incontrare l’ Amministrazione, come poi avvenuto. Erano presenti parecchi sindaci e amministratori della Valle Al cantara edel Parco dell’ Etna. Da parte mia, in considerazione del fatto che Caudo avrebbe portato a Taormina personaggi di tale levatura, ho ritenuto opportuno che l’ occasione non sfumasse. Il tutto è avvenuto con l’ impegno del richiedente di tenere e lasciare tutto in ordine e pulito, sistemare a proprie spese parti dell’ impianto di illuminazione, sostituzione di faretti, rimettere in funzione infissi bloccati, provvedere alla sorveglianza e risistemare le opere di Mazzullo impunemente spostate durante i matrimoni, con l’ utilizzo di 3 unità che non hanno gravato sulla Fondazione. Ho avvisato e invitato il cda. Queste manifestazioni sono utili».

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