Festa in un locale di Nicosia, Capizzi record di positivi
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Da nord a sud, isole comprese, la voglia di fare festa, contro ogni indicazione e divieto, aggirando i divieti, sembra più che mai unire l’Italia E se a una festa di lusso in un hotel sul Garda è costata una multa al 126 persone, in Sicilia, Capizzi centro nebroideo della città metropolitana di Messina e di nemmeno 3 mila abitanti, si cerca ancora di capire se a fare esplodere il focolaio che ha portato , in pochi giorni, a 53 i contagi Covid ci sia stata una festa in un locale nella vicina Nicosia. Un focolaio che da qualunque parte si sia originato ieri ha portato alla morte di un uomo di 68 anni, un pensionato la cui moglie è ricoverata in ospedale, proprio per il Covid, e che è risultato positivo al tampone rapido a cui è stato sottoposto dall’Usca Capizzi su 2.990 residenti, casi accertati sono 53 e di 26 tamponi si è in attesa di riscontro, ma ci sarebbero altri residenti nel paesino nebroideo che presentano sintomi e quindi la situazione, come ha affermato il sindaco Leonardo Giuseppe Principato Trosso, è in evoluzione. Il sindaco oltre ad una campagna di informazione e sensibilizzazione ha ingaggiato una vera e propria battaglia fatta di controlli puntuali ma teme per la salute pubblica della comunità che amministra. «Fino a che non si raggiunge il picco saremo tutti in pericolo. Purtroppo a poco – dice Principato Trosso – sono servite le mie raccomandazioni». Proprio per questo Principato Trosso si è già rivolto a Prefettura, Questura e presidenza della Regione per aiutare il Comune a rafforzare i controlli, visto che quanto aveva notato già notato nella seconda metà di dicembre e per questo aveva chiuso anticipatamente le scuole e bloccato il mercato settimanale, «è sfuggito di mano, non serve recriminare – dice – ma ricorrere ai ripari per fronteggiare condotte irresponsabili, bloccare il contagio e tutelare la salute di tutti». Tra le possibili ipotesi sull’origine del contagio ci sarebbe quella di una festa in un ristorante di Nicosia, con 150 invitati, risalente al 20 dicembre, ma a quella festa l’uomo morto ieri non ci sarebbe andato. L’ipotesi comunque è al vaglio, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Le conferme invece arrivano dai social per la festa sul Garda, i cui organizzatori erano riusciti a fare tutto in gran segreto. Alcuni ospiti della festa, 126 persone fra cui anche Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, hanno postato video del party di San Silvestro, organizzato in un resort di lusso a Padenghe sul Garda, nel Bresciano, nonostante sui tavoli del locale ci fosse un messaggio preciso: «Vista l’attuale situazione chiediamo di non divulgare foto e video sui social». «Tutti i 126 ospiti – spiega Massimo Landi, comandante della Polizia locale – saranno multati per non aver rispettato le norme Covid previste dall’ultimo Dpcm». La posizione del titolare del locale e quella dell’attività che gestisce è al vaglio delle forze dell’ordine e, mentre il Codacons annuncia un esposto in Procura, oltre ad una multa rischia la chiusura temporanea dell’hotel di lusso.
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