1 Novembre 2020

Festa di Halloween in casa, 20 ragazzi denunciati a Milano: musica, alcol e niente mascherine

 

di Simone Gorla Venti persone sono state denunciate la scorsa notte a Milano per aver partecipato a una festa di Halloween all’interno di un appartamento, infrangendo le normative anti coronavirus che proibiscono di invitare più di sei persone a casa, con l’obiettivo di scongiurare assembramenti che possano favorire la diffusione del contagio.
Nella notte i carabinieri del nucleo operativo radiomobile sono interventi in via Niccolini, nella zona di via Paolo Sarpi, dopo aver ricevuto la segnalazione di una festa in corso nonostante tutti i divieti e gli appelli alla prudenza. Arrivati sul posto un’ora circa dopo la mezzanotte, i militari hanno verificato che i partecipanti alla festa, dopo aver preso in affitto la casa, si erano riuniti per passare insieme la ricorrenza di Halloween.
L’appartamento era completamente a soqquadro, con bottiglie di alcolici ovunque e con ragazzi e ragazze tutti giovanissimi, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, che sprovvisti di mascherine occupavano i diversi locali, da cui proveniva musica ad altissimo volume.
La casa – due piani e con piscina e sala cinema – era stata affittata per 2500 euro dai promotori della festa privata, che avevano organizzato ingressi a pagamento. Alcuni dei presenti all’arrivo delle forze dell’ordine erano completamente ubriachi, tanto che è stato necessario chiamare il 118 per prestare loro soccorso.
I presenti sono stati denunciati e multati
Inevitabile la denuncia in stato di libertà per tutte le 20 persone presenti, per inosservanza dei provvedimenti in relazione alle norme sul contenimento della pandemia da SARS COV-2. I denunciati, tutti non censiti nell’anagrafe dei contagiati Covid, sono stati identificati e allontanati. Saranno sanzionati ai sensi del Dpcm del 24 ottobre 2020. I militari hanno quindi restituito le chiavi dell’appartamento ad un fiduciario della società proprietaria.
Ma il Codacons: Devono essere arrestati

Arriva a stretto giro il commento del Codacons che in una nota ha scritto: “Temiamo che questo non sia un caso isolato, poiché nei giorni scorsi circolavano sui social network diverse locandine di feste rigorosamente private organizzate a Milano in occasione di Halloween. Chiediamo pertanto di svolgere indagini a tappeto, poiché chi ha organizzato queste feste, e chi vi ha preso parte, ha messo a rischio non solo la propria salute, ma anche quella dell’intera collettività, in un momento difficilissimo per il paese. Per questo i responsabili devono essere arrestati, e nei loro confronti devono scattare indagini penali per la fattispecie di epidemia colposa”.
La situazione in Lombardia

In Lombardia è in vigore il coprifuoco dalle 23 alle 5 di mattina, oltre alle chiusure e ai divieti imposti dal governo. Nonostante le misure pese, il numero dei positivi a Milano è in costante aumento da settimane. Nella giornata di ieri, sabato 31 ottobre, erano 3.730 i nuovi casi in tutta la provincia. Oltre 1.500 i positivi nelle ultime 24 ore in città. Si terrà lunedì la riunione tra il governatore lombardo Attilio Fontana e i sindaci per discutere la possibilità di un lockdown, in attesa delle decisioni del governo.

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