18 Novembre 2014

FERROVIE: TRENITALIA SI IMPEGNA A RIMBORSARE PER RITARDI SUPERIORI AI 30 MINUTI

FERROVIE: TRENITALIA SI IMPEGNA A RIMBORSARE PER RITARDI SUPERIORI AI 30 MINUTI

CODACONS: MISURA DEVE VALERE ANCHE PER TRENI PENDOLARI E INDENNIZZO DEVE ESSERE IN DENARO O CI SARA’ LESIONE ALLA CONCORRENZA

Per il Codacons gli impegni assunti da Trenitalia con l’Antitrust in base ai quali, a partire da marzo 2015, l’azienda rimborserà gli utenti per ritardi dei treni superiori ai 30 minuti, nascondono alcune criticità a danno degli utenti che devono essere corrette dall’Autorità per la concorrenza.
“Contestiamo apertamente la decisione di offrire l’indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto non in denaro ma sottoforma di sconto su viaggi successivi, poiché tale misura vincola gli utenti a scegliere Trenitalia per gli spostamenti in treno, con evidente danno per la concorrenza – spiega il presidente Carlo Rienzi – In presenza di un diritto acquisito dai viaggiatori, ossia quello al rimborso in caso di ritardo, non appare corretto limitarne i benefici imponendo la scelta di sconti sull’acquisto di biglietti futuri. L’indennizzo, quindi, deve essere corrisposto in denaro”.
Altra nota dolente per il Codacons è l’esclusione dei pendolari dalla possibilità di ottenere rimborsi in caso di ritardo, qualora il provvedimento sia limitato ai soli treni di media e lunga percorrenza.
“Da tempo chiedevamo di rivedere il settore degli indennizzi in caso di ritardo ferroviario affinché venissero estese le tutele a favore degli utenti – prosegue Rienzi – Per tale motivo, pur accogliendo con favore la riduzione della soglia ai 30 minuti, chiediamo all’Antitrust di intervenire per eliminare ogni criticità a danno dei viaggiatori e della concorrenza”.

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