23 Giugno 2005

FERROVIE: SINISCALCO FRENA CATANIA,NO AUMENTO BIGLIETTI

FERROVIE: SINISCALCO FRENA CATANIA,NO AUMENTO BIGLIETTI/ANSA




STOP ARRIVA DOPO DECRETO GOVERNO BLOCCO TARIFFE LUCE





(ANSA) – ROMA, 22 giu – Secco stop del governo all`aumento dei treni dopo quello della luce. Il ministro dell`Economia Domenico Siniscalco blocca il piano di rincari, ancorché modulati, dei biglietti ferroviari che Elio Catania, presidente e amministratore delegato delle Fs, avrebbe fatto scattare, secondo indiscrezioni, da venerdì, primo luglio. E ciò subito dopo che il Governo aveva annunciato di aver messo a punto un decreto con il quale scongiura gli attesi aumenti delle tariffe elettriche a luglio: sulle bollette nel prossimo trimestre quindi non vi saranno quindi rincari. Il Tesoro, azionista al 100% di Ferrovie, ha posto infatti un netto `alt` al varo, indicato come ormai imminente, del nuovo piano tariffario dell`azienda pubblica guidata da Elio Catania. La `gelata` è arrivata nel pomeriggio ed ha stoppato la notizia del via libera ai rincari giunto dalle Infrastrutture, ma non ancora dal Tesoro, anche se era attesa. Il nuovo menù dei biglietti dei treni, un piano con aumenti modulati a seconda delle tratte e prezzi invece `raffreddati` su quelle ad alta sensibilità sociale, avrebbe dovuto essere attuato dal primo luglio, a fronte di un sostanzioso piano di investimenti. Tutto bloccato, almeno per il momento, anche se lo stesso Catania appena stamattina aveva affrontato l`argomento tariffe parlando a Moncalieri, a margine della presentazione del nuovo pendolino per l`alta velocità. “I tempi sono maturi per un ridisegno a scendere e a salire su alcune tratte del nostro Paese“ aveva detto aggiungendo: “Operiamo in piena fasatura con il governo e attendiamo indicazioni“. Il parere positivo del ministero delle Infrastrutture era, d`altra parte, cosa nota: il ministro Pietro Lunardi si era pronunciato in più occasioni a favore di una rimodulazione dei biglietti secondo un piano però, aveva sottolineato, che avrebbero dovuto tutelare i pendolari e le fasce di utenza più deboli, senza ricorrere ad aumenti indiscriminati. I biglietti delle Ferrovie sono fermi da 4 anni. Nel dicembre del 2001 infatti l`allora ministro del Tesoro Giulio Tremonti bloccò a sorpresa il concordato piano dei rincari per il 2002 stabiliti sul sistema del price cap. Da parte del Tesoro all`allora presidente e ad di Fs, Giancarlo Cimoli fu evidenziata l`inopportunità di attuare rincari nel delicato momento di passaggio dalla lira all` euro. Oggi il nuovo stop da parte di via XX Settembre. Il plauso al ministro Siniscalco è subito arrivato dalle associazioni dei consumatori che contro l`aumento dei biglietti avevano annunciato azioni di ricorso. Il Codacons si “complimenta con il ministro dell`Economia che ha dimostrato sensibilità verso gli utenti e verso chi quotidianamente fruisce di un servizio con troppe pecche. Fino a che non ci sarà un evidente miglioramento qualitativo del servizio ferroviario – afferma il Codacons – non potrà esserci alcun aumento dei prezzi dei biglietti“.(ANSA).

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