Ferrovie, risanamento a colpi di rincari
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fonte:
- Il Mattino
Dieci per cento in più scattato il primo gennaio. Dieci per cento in più previsto dal primo ottobre. La somma è presto fatta: entro il 2007, 20% in più per i biglietti dei treni a media e lunga percorrenza. È il piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie che pianifica gli aumenti tariffari e che non si ferma a quest`anno: a partire dal 2009, infatti, avanti a colpi di aumenti del 5% l`anno fino al 2011, quando rispetto al dicembre 2006 i ticket ferroviari costeranno il 40,5% in più calcolando il cumulo degli aumenti. Il tutto per ottenere almeno 130 milioni in più di ricavi da traffico per il solo 2007 e conti in ordine con evidenti tassi di crescita a partire dal 2008, sebbene non per tutti i comparti del gruppo: il cargo continuerà a perdere fino al 2011. Dopo la stangata di quest`anno ci sarà solo un anno di tregua, il 2008. Nel 2007 le Ferrovie prevedono una discesa netta di personale pari a 3.500 unità (il 3,5%). Un risultato che sarà conseguito attraverso un turn over molto sostenuto che prevede l`uscita di 4.500 dipendenti a fronte di mille ingressi, dei quali 450 a tempo determinato. Il programma dei rincari, illustrato dall`amministratore delegato Mauro Moretti, è fissato nel verbale approvato dal consiglio di amministrazione delle Rfi alla fine dell`anno scorso e che, venuto alla ribalta ieri, ha scatenato indispettite reazioni soprattutto da parte delle associazioni dei consumatori, che lo definiscono “scherzo di carnevale di pessimo gusto“, invitando il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, a “impedire che lo scherzo venga attuato“. “Mentre lo sfascio ferroviario e il degrado si aggrava il managment ha la faccia tosta di chiedere ulteriori aumenti tariffari a danno degli utenti“, attaccano Adusbef, Federconsumatori e Codacons che annunciano l`intenzione di opporsi e ipotizzano ricorsi al Tar. “Come mai i prezzi aumentano a velocità sostenuta e la qualità dei servizi è sistematicamente ferma?“, polemizza Dorina Bianchi, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera. Gli aumenti previsti dalle Ferrovie non riguardano soltanto i convogli a media e lunga percorrenza, ma anche il trasporto regionale. Per quest`ultimo comparto gli incrementi saranno dell`ordine del 3,5% medio annuo per coprire sia dinamica inflazionistica che investimenti per il nuovo materiale rotabile. Secondo le previsioni, il ritorno in utile delle Ferrovie nel 2008 e “i successivi ampi tassi di crescita“, per il trasporto passeggeri nei segmenti di business ad alta domanda di mobilità, si avranno con il nuovo posizionamento competitivo nei collegamenti tra i nodi metropolitani in Alta velocità e Alta capacità. Il recupero dell`equilibrio, invece, solo a partire dal 2010 per il trasporto metropolitano regionale, a causa degli oneri finanziari legati agli investimenti sulla rete. Nel 2007, secondo la relazione di Moretti, a fronte di 900 milioni di ricavi operativi, si registrerà un risultato netto negativo per 600 milioni. Il programma di risanamento punta anche su nuovi partner, Poste italiane sul piano nazionale, e su quello internazionale, per rilanciare il trasporto merci, le Ferrovie guardano alla multinazionale logistica Geodis o alle ferrovie francesi Sncf, a un fondo d`investimenti. La nuova società merci delle Ferrovie si chiamerà Fs Logistica Spa e ci sarà una fusione per incorporazione in Fs Cargo delle società che si occupano di logistica, Omniaexpress, Ominia Logistica, Ecolog, Cargo Chemical. A queste va aggiunta Fs RailFreight, già cargo Svizzera Italia, “società mai divenuta operativa e individuata tra quelle da estinguere“.
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