Ferrovie nel caos
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fonte:
- La Provincia di Como
Maxi rimborso per i treni bloccati nella neve
MILANO “A causa delle avverse condizioni meteo dei giorni scorsi il treno è soppresso: i clienti possono utilizzare un altro treno, ci scusiamo per il disagio arrecato“: così molti passeggeri della Stazione Centrale di Milano hanno appreso ieri della soppressione del treno con cui pensavano di viaggiare. Protestano e chiedono congrui rimborsi le associazioni dei consumatori, ma tra i viaggiatori ieri non si sono verificate proteste particolari e quasi tutti si sono rassegnati a prendere un convoglio successivo. “Ho saputo dai giornali che vi erano soppressioni – afferma un passeggero diretto a Venezia – ma sono venuto lo stesso sperando che non si trattasse dell`Eurostar sul quale avevo prenotato un posto: sono stato fortunato, perché c`è un altro treno tra solo 15 minuti“. Molto meno facile è stata la situazione di diverse decine di passeggeri che ieri in prima mattinata dovevano prendere l`Eurostar per Taranto. E nella serata di ieri Trenitalia ha fatto sapere che gli eurostar “ritirati“ causa neve potrebbero rientrare in servizio già nel fine settimana. Questo l`obiettivo che si prefiggono le Ferrovie nel rimettere in carreggiata i convogli che necessitano di manutenzione straordinaria. L`obiettivo è quello di completare il ciclo manutentivo a ritmo di due eurostar al giorno. “E se tutto procede come previsto – fa sapere Trenitalia – entro fine settimana la gran parte dei convogli ritirati dovrebbe tornare a viaggiare; progressivamente quindi, le corse soppresse saranno reinserite nel programma, così da riportare l`operativo alla normalità nel più breve tempo possibile“. Ieri comunque in stazione anche la polizia ferroviaria non ha registrato particolari proteste, l`afflusso dei viaggiatori è assolutamente normale. “Cosa dobbiamo fare? Ormai – afferma una anziana signora in coda per avere il rimborso di un treno regionale soppresso – siamo abituati a disservizi continui, specie noi pendolari che, quando il treno c`è, dobbiamo viaggiare come sardine e quasi sempre in ritardo“. Pur essendo la stazione più interessata dalla cancellazioni di eurostar, di diversi treni a lunga percorrenza e di convogli regionali per la manutenzione seguita alla grande nevicata dei giorni scorsi, alla Centrale di Milano i commenti dei viaggiatori che hanno dovuto cambiare programmi rimangono molto pacati. All`ufficio informazioni della stazione milanese in realtà la coda è assai breve e, gentilmente, i funzionari fanno il punto con i passeggeri dei convogli cancellati. “L`unico problema – dicono dall`altra parte del vetro – è poter rispondere a chi viene di persona per conoscere le soppressioni dei prossimi giorni: la lista ci viene consegnata giorno per giorno“. Di ben altro tono la richiesta dalle Associazioni dei consumatori che chiedono il rimborso con “una cifra almeno pari al doppio del prezzo del biglietto“ per quegli utenti in possesso di prenotazione che “si sono visti cancellare il proprio treno“. La richiesta alle Ferrovie è formulata da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che, in caso contrario, si riservano di citare Trenitalia in Tribunale per inadempienza contrattuale. “Ciò che è successo questi giorni – affermano le quattro associazioni in una nota – ossia treni bloccati, ritardi di ore ed ore, disservizi di ogni tipo, e per finire la cancellazione di numerosi Eurostar, dimostra non solo il livello di disorganizzazione del trasporto ferroviario italiano, ma un preoccupante stato di sfascio generalizzato delle nostre ferrovie“. “È intollerabile – continua la nota – che nel 2006 neve e maltempo, fattori tutt`altro che nuovi in Italia, riescano a creare un caos di queste dimensioni nel trasporto ferroviario. E soprattutto è inaccettabile che proprio quando si ha bisogno di un maggiore sforzo e di più convogli sui binari, Trenitalia risponda all`emergenza cancellando i treni e gettando nel panico migliaia di passeggeri“.
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