27 Settembre 2007

FERROVIE: MORETTI ANNUNCIA L?ENNESIMA STANGATA TARIFFARIA A DANNO DEI CITTADINI

NON SI PUO? AVERE MANO LIBERA SUI RINCARI DEI BIGLIETTI, GIA? AUMENTATI DEL 30% A FRONTE DI UN PEGGIORAMENTO QUALITA? SERVIZI, NON SOLO SU TRENI DEI PENDOLARI, IN PERENNE RITARDO, MA ANCHE SU EUROSTAR ADOC, ADUSBEF, CODACONS E FEDERCONSUMATORI, CHE IMPUGNERANNO GLI AUMENTI AL TAR DEL LAZIO, DICONO BASTA A POLITICHE PREDATORIE CHE SACCHEGGIANO LE FAMIGLIE







L?ineffabile ing. Moretti corresponsabile dello sfascio e dell?inefficienza del trasporto ferroviario quanto meno per tanti anni di alta dirigenza alle FS, con totale spregio dei diritti dei cittadini e dei saccheggiati bilanci familiari, annuncia l?ennesima imminente stangata tariffaria, dopo il ritocco agostano delle tariffe locali con stangate dell?8-10%, affermando che non serve il via libera del Tesoro sull? aumento dei biglietti ferroviari, previsto nel piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie, perché l`azienda ha mano libera nel determinare le tariffe con ampia libertà di applicare i prezzi, perché c`é la liberalizzazione del mercato.

Proprio nel giorno in cui vengono effettuate allegre nomine politiche con i consueti criteri spartitori in alcuni cda del gruppo Ferrovie dello Stato, l?ing.Mauro Moretti – che in estate giustificava i ritardi con le avverse condizioni climatiche di binari sorpresi da un colpo di sole – probabilmente ottenuto il via libera ad allegri aumenti a prescindere da una qualità dei servizi carente ed in progressivo peggioramento non soltanto sui treni dei pendolari, annuncia ulteriori stangate ferroviarie autunnali, dopo gli aumenti invernali (gennaio) ed estivi (luglio-agosto).

Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, pronte ad impugnare al Tar del Lazio ogni ulteriore stangata che graverà sulle tasche dei cittadini, specie su quel popolo vessato dei pendolari, costretto a viaggiare in carrozze fatiscenti ed esposto a ritardi cronici, auspica che possa approdare presto in Finanziaria quella norma che azzera i consigli di amministrazione di tutte le società a totale partecipazione pubblica, purché non quotate in borsa, con la sostituzione di amministratori unici nel giro di sei mesi dall`entrata in vigore della legge, per far saltare la pletora dei vertici delle Ferrovie dello stato, di Sviluppo Italia e della Sogei.

La bozza della Finanziaria che domani andrà al consiglio dei ministri, prevede infatti che i consigli di amministrazione delle società a totale partecipazione pubblica, non quotate in borsa, cesseranno entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge e saranno sostituiti da amministratori unici, che magari risponderanno a qualcuno del loro operato, mentre i Moretti di turno sono adusi a ricevere addirittura premi e buone uscite milionarie per gestioni aziendali inefficienti, come quella ricevuta dagli ex inquilini di Piazza della Croce Rossa a Roma (sede FS).

I consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, nel chiedere al governo di far rispettare la politica dei redditi, daranno battaglia con ulteriori azioni per difendere le tasche sempre più vuote dei cittadini, che vanno a riempire quelli di dirigenti che rastrellano denaro con aumenti ingiustificati specie su servizi di pubblica utilità, come i trasporti.

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