Ferrovie, mercoledì Consumatori a processo per “violazione di domicilio”
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- Help Consumatori
Le associazioni dei consumatori andranno a processo per violazione di domicilio nei confronti di Trenitalia, che non ha affatto gradito la protesta messa in atto qualche anno fanno (era gennaio 2011) presso la sede dell’ azienda. Cosa accadde? Che Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori consegnarono all’ azienda un water come segno di protesta contro la qualità del servizio e le toilette spesso fuori uso. Il processo si apre mercoledì a Roma. Si apre infatti mercoledì 15 aprile dinanzi al Tribunale di Roma il processo contro le associazioni dei consumatori scaturito da una denuncia presentata da Trenitalia , che non ha gradito una protesta simbolica messa in atto presso la sede dell’ azienda e ha contestato alle associazioni la violazione di domicilio. I fatti, ricorda una nota dell’ Unione Nazionale Consumatori, risalgono al 13 gennaio del 2011 , quando i presidenti delle organizzazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori si presentarono presso la sede delle Fs di Piazza della Croce Rossa a Roma per consegnare un water (con tanto di fiocco regalo), scelto come simbolo delle tante proteste giunte dai passeggeri e relative alla qualità del servizio ferroviario e del pessimo stato delle toilette presenti sui treni italiani. Mauro Moretti, all’ epoca Ad Trenitalia, e gli altri dirigenti delle Ferrovie non gradirono affatto il dono, al punto che fecero intervenire le forze dell’ ordine presentando una denuncia in Procura. A seguito di questa denuncia si apre dunque mercoledì il processo a carico di Carlo Pileri (per l’ Adoc), Carlo Rienzi (per il Codacons) e Massimiliano Dona (per l’ Unione Nazionale Consumatori), presenti quel giorno alla consegna del water . Dinanzi ai giudici del Tribunale dovranno rispondere del reato di ” Violazione di domicilio “, regolato dall’ articolo 614 del codice penale “Chiunque si introduce nell’ abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’ introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni” . Cosa risponderà l’ allora amministratore delegato Mauro Moretti? I Consumatori hanno infatti deciso di chiamare come teste proprio l’ ex Ad Mauro Moretti , che ora dovrà intervenire in aula rispondendo alla domanda che Adoc, Codacons, Mdc e Unc sottoporranno: “spiegare nel dettaglio lo stato dei water e dei bagni sui treni, quante proteste abbia ricevuto il gruppo Fs da parte dei passeggeri sulla alla pessima qualità dei servizi igienici a bordo dei convogli e quanti interventi di manutenzione sui bagni siano stati eseguiti tra il 2010 e il 2011”.
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