Ferrovie dello Stato: treni regionali più puntuali
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Dal bilancio
dei primi quattro mesi dell’anno emerge che le cancellazioni si sono
ridotte al di sotto dell’1%. “Illusione ottica” secondo Codacons
Più puntualità e meno cancellazioni sui treni regionali del gruppo Ferrovie dello Stato. Emerge dal bilancio dei primi quattro mesi dell’anno di Trenitalia Regionale, secondo cui le cancellazioni si riducono al di sotto dell’1% (0,9%, con un calo del 35% rispetto ad un anno fa e del 60% rispetto al 2014) e il 91,6% dei treni regionali è arrivato entro i 5 minuti (“puntualità reale – si legge nella nota – che tiene conto anche dei ritardi causati da eventi esterni, contro il 90% del primo quadrimestre 2015 e 86,3% del 2014”).
Nel primi quattro mesi del 2016, hanno viaggiato in tutta Italia 649.131 treni regionali Trenitalia, che hanno percorso 52,3 milioni di chilometri con una media di 52 cancellazioni, di cui solo 23 imputabili alla società di trasporto, a fronte di 6.300 corse giornaliere.
I passeggeri sono aumentati dello 0,87%. Il 78,3% degli intervistati valuta positivamente il viaggio nel suo complesso. Il miglioramento della puntualità, evidenzia la nota, riguarda tutte le regioni (tra le performance più significative quelle registrate in Lazio, Toscana, Campania, Piemonte, Basilicata, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia) e positivo è anche il confronto con le medie europee: a marzo 2016 i regionali di Trenitalia hanno toccato il 92% di puntualità, in Francia i regionali di Sncf il 91,8%; lo 0,9% di cancellazioni si confronta con una media di 1,8% registrata in Francia da SNCF e con valori compresi fra 1,6% a 3% dei franchise dei principali servizi ferroviari regionali in Gran Bretagna.
“Un’illusione ottica”, il commento di Codacons. “Negli ultimi anni i collegamenti ferroviari locali hanno subito una drastica riduzione, a tutto vantaggio dell’Alta velocità che ha goduto di un costante incremento di corse e investimenti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Basti pensare che oggi ci sono 39 Frecciarossa al giorno che partono da Roma diretti a Milano, mentre nel 2007 vi erano solo 17 Eurostar tra le due città. Di contro, gli Intercity e i regionali hanno subito un taglio del 20% dal 2010 al 2014. La maggiore puntualità è quindi da attribuire alla riduzione del
servizio: meno treni locali partono, meno ritardi si accumuleranno nelle varie tratte”. “Sarebbe importante poi analizzare le condizioni in cui viaggiano i pendolari – prosegue Rienzi – Alcuni treni partono spesso stracolmi con vagoni pieni all’inverosimile e passeggeri stipati come sardine”.
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