3 Novembre 2007

Ferrovie, con il riordino delle tariffe addio al “teorema Vespolate“

Ferrovie, con il riordino delle tariffe addio al teorema Vespolate

Le Ferrovie hanno aggiustato il tiro. Dal primo novembre, infatti, su tutti i treni del trasporto regionale sono applicate le tariffe stabilite per legge dalle Regioni, anche quando il viaggio su questi treni inizia in una regione e termina in un`altra. Il biglietto, per questi percorsi, sarà calcolato sulla base delle relative tariffe regionali, in proporzione alle tratte di competenza. “Il provvedimento – osservano le Ferrovie – che colma un vuoto normativo e genererà un maggiore introito destinato a finanziare programmi regionali di miglioramento del servizio, interesserà meno dell`8% dei pendolari. Per tutti gli altri (oltre un milione), che si muovono quotidianamente all`interno di ogni singola regione, non è previsto alcun cambiamento“. Dall`altro giorno non è quindi più consentito utilizzare i biglietti e gli abbonamenti a tariffa nazionale per viaggiare da una regione a un`altra sui treni regionali, ma occorrerà dotarsi dello specifico abbonamento o biglietto che si potrà acquistare direttamente su Internet, alle biglietterie di Trenitalia, alle macchine self service, nelle agenzie di viaggio e nei punti vendita convenzionati (edicole, bar, tabaccai). Da sottolineare che con l`introduzione dei nuovi criteri tariffari, stabiliti su indicazione della Conferenza Stato-Regioni, spariscono alcune “incongruenze“ tariffarie piuttosto curiose che a suo tempo non abbiamo mancato di segnalare: per andare a Milano conveniva acquistare un abbonamento da Verona invece che da Brescia. Così come, sempre per raggiungere il capoluogo regionale, si risparmiava chiedendo in biglietteria un abbonamento per la semisconosciuta località piemontese di Vespolate piuttosto che per Milano stessa (avevamo parlato non a caso di “teorema Vespolate“). Ora tutto ciò non si verificherà più: per fare un esempio, quanti dalla città scaligera si recheranno all`ombra della “Madunina“ pagheranno dunque fino al confine tra le due regioni la tariffa veneta, alla quale si assommerà quella lombarda per il tratto seguente. Il nuovo sistema tariffario sembra tuttavia non soddisfare le associazioni dei consumatori, che parlano di “nuovi e silenziosi“ aumenti delle tariffe ferroviarie che “vanno a tartassare i pendolari“. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori lamentano infatti “un aumento tariffario di circa il 10%, che graverà sui pendolari che tutte le mattine si spostano in treno per raggiungere le scuole o il posto di lavoro“. E tutto ciò a fronte di “un servizio pessimo, caratterizzato da treni perennemente in ritardo, sporchi, sovraffollati, spesso soggetti a guasti e soppressioni improvvise“. Indubbiamente, se si recupera una certa proporzionalità delle tariffe in rapporto alla distanza da percorrere, va anche detto che sono state eliminate alcune “scappatoie“ che permettevano agli habitué del treno di risparmiare qualche soldino. Per questo è utile ricordare l`esistenza di alcune forme di abbonamento vantaggiose quali il “Treno-Milano“, che integra il trasporto ferroviario e i mezzi gestiti dall`Atm (Azienda dei trasporti milanese) e soprattutto il cosiddetto “tesserone“ regionale. Ancora poco conosciuta e quindi sottoutilizzata, quest`ultima forma di abbonamento trimestrale costa 250 euro e consente di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale lombardi, quali: autobus, tram, metropolitana, funivie di trasporto locale, battelli sul lago d`Iseo, treni regionali, interregionali, intercity, intercityplus ed eurocity (in seconda classe) ad esclusione del Malpensa Express, dei collegamenti aeroportuali, delle funivie turistiche e sciistiche. Per informazioni ci si può rivolgere allo SpazioRegione in via Dalmazia 92/94; in alternativa contattare i numeri telefonici 02.6765.5450-4466-4063-4733. Marco Tedoldi INFRASTRUTTURE / 2 DAI PROBLEMI DEI PENDOLARI FS A QUELLI DEGLI AUTOMOBILISTI.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox