19 Novembre 2007

FERROVIE: A GENNAIO BIGLIETTI +15%,PROTESTE CONSUMATORI

FERROVIE: A GENNAIO BIGLIETTI +15%,PROTESTE CONSUMATORI/ANSA



MORETTI, MANCANO OLTRE 900 MILIONI, COSTRETTI A TAGLIARE TRENI








(ANSA) – ROMA, 18 NOV – Biglietti dei treni più salati del

15% dal prossimo gennaio. La prospettiva viene indicata

dall`amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti, dopo il

`congelamento` di un aumento del 10% dei ticket previsto dal

piano d`impresa dal primo ottobre scorso e in vista di

un`ulteriore 5% a partire dal 2008. Incremento che, se attuato,

andrebbe ad aggiungersi al 10% in più scattato a gennaio di

quest`anno.

“Abbiamo sospeso gli aumenti ma da gennaio si riparte“

afferma Moretti. Immediata la reazione dei consumatori contro

“aumenti medi del 15%, con punte anche superiori al 20%“.

Secondo Adusbef e Codacons, che annunciano ricorsi al Tar, si

tratta di ulteriori 50-60 euro annui di rincari in in aggiunta a

un`altra raffica di rincari ferroviari già scattati negli

ultimi 12 mesi, tra questi le tariffe dei pendolari assieme alla

soppressione di alcuni treni.

“I cittadini – afferma il presidente Adusbef, Elio

Lannutti – non sono più disponibili a subire passivamente

arbitrari saccheggi da parte di manager pubblici di lungo corso

che si ricordano di gestire imprese solo quando devono

effettuare i rincari. Non si comprende perché debbano essere le

famiglie, specie quelle più deboli con pendolari a carico, a

dover ripianare le perdite di una gestione allegra di una

società pubblica, con manager che fanno appello a criteri di

gestione privatistici solo quando devono battere cassa chiedendo

le solite provvidenze allo Stato, quindi ai contribuenti beffati

così due volte con le tasse ed i biglietti“.

Moretti indica in 924 milioni la quota complessiva delle

risorse mancanti in Finanziaria, relative alla copertura statale

dei contratti di servizio. “Se non ci pagheranno i contratti

concordati, non potremo fare altro che non fare il servizio.

Dovremo purtroppo sopprimere una quantità di treni. Abbiano

sottoposto al ministero dei Trasporti un elenco di questi treni,

lo Stato deve decidere se e a quali rinunciare“. In un

intervento nei giorni scorsi rivolto ai dirigenti Fs, l`ad aveva

già affrontato l`argomento rincari “Dopo molti anni abbiano

effettuato un incremento significativo di prezzi, molto

concentrato sulle fasce alte (fino al 15%) e rarefatto sulla

parte bassa (Espresso, Intercity, 3-4%). Ebbene – è scritto

nell`intervento di Moretti – è successo che dove abbiamo fatto

l`aumento del 15% non abbiamo perso mercato. Invece, dove

abbiano fatto dei minimi incrementi tariffari sulla cosiddetta

fascia bassa, abbiamo perso tantissimi clienti: e continueremo a

perderli, perché vi sono delle alternative più vantaggiose,

frutto dell`innovazione del campo aereo che consente di

effettuare voli a costi contenuti“.(ANSA).

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