20 Febbraio 2019

Ferro oltre i limiti nell’ acqua destinata al consumo umano

Un impianto di deferrizzazione dell’ acqua inutilizzato e dai potenziali rischi per la popolazione. La denuncia arriva dal Codacons che evidenzia il “fermo” dell’ impianto del Corace e si rivolge alla Procura chiedendo il sequestro e la verifica dei contatori dei quadri elettrici. «L’ alta concentrazione di ferro – spiega Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – causa gravi problemi alla salute». L’ impianto costato 1,7 milioni di euro è stato ritenuto strategico dalla Regione per le portate idriche destinate alle aree urbane di Borgia e Catanzaro Lido, all’ area industriale di Germaneto e alla zona del Corace, con il nuovo Centro agroalimentare e l’ Università. Come mai ora, si chiede Di Lieto, «quell’ impianto è fermo? Le conseguenze legate alla presenza di ferro nell’ acqua destinata al consumo umano sono serissime». E a riprova della tesi, evidenzia «la caratteristica colorazione marrone nell’ acqua che scorre dai rubinetti di molti quartieri del capoluogo» affermando di essere in possesso di analisi «che attestano il superamento del limite massimo di concentrazione del ferro». L’ esponente del Codacons sollecita i sindaci di Catanzaro e Borgia a «disporre le analisi delle acque e ad informare i cittadini», minacciando anche un’ azione risarcitoria collettiva.

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