13 Agosto 2011

Ferragosto in piena crisi, ma in vacanza si va comunque. ‘ Carpooling’ , musei aperti e stangata benzina

Ferragosto in piena crisi, ma in vacanza si va comunque. ‘ Carpooling’ , musei aperti e stangata benzina 
 

 Traffico sulla reta autostradale Nonostante la crisi, a Ferragosto non si può proprio rinunciate . Tradizione o abitudine, gli itaiani in vacanza saranno 36 milioni gli italiani con ottime previsioni meteo. E in più, cadendo di lunedì, allungherà di un giorno le ferie degli ultimi vacanzieri. I dati sono di Telefono Blu. Nel week-end poi si muoveranno altri sette milioni di italiani, alla ricerca anche di una vacanza breve. In tutto quindi, stima l’ Associazione, saranno 10 milioni gli italiani in ferie, che si aggiungeranno ai 26 milioni già in vacanza (contando anche gli andirivieni) portando al giorno di Ferragosto 36 milioni di italiani fuori dalle abituali abitazioni (1 milione in meno dello scorso anno). I LAVORATORI DI FERRAGOSTO – Su un altro fronte, saranno invece 3 milioni gli italiani che lavoreranno per gli altri in vacanza a Ferragosto, sia nelle città svuotate che nelle località turistiche. A livello di mete prescelte, gli italiani – informa ancora Telefono Blu – hanno scelto a Ferragosto un pò tutte le località e spenderanno la stessa cifra dello scorso anno (tra benzina, strutture ricettive, ristoranti, locali e altro). Nelle grandi città del Nord le partenze saranno prossime al 60%; in quelle del Centro quasi al 55% e intorno al 45% in quelle del Sud. In questi giorni i negozi aperti erano più del solito dando l’ impressione di maggiori presenze, ma da venerdì fino al 15 si assisterà a una chiusura generalizzata. Da ultimo, Telefono Blu stima che le 100 città comprese fra i 60 mila e i 130 mila abitanti avranno uno spopolamento superiore del 3% rispetto allo scorso anno. STANGATA BENZINA – Il prezzo della benzina deve calare immediatamente, dicono da giorni le associazioni dei consumatori, con il Codacons che stima in 100 milioni la stangata di Ferragosto per il mancato adeguamento dei distributori al crollo delle quotazioni del petrolio. E lo dice anche il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che definisce "inaccettabile" il ritardo delle compagnie nell’ aggiustare i prezzi al ribasso. Il greggio, infatti, ha visto crollare le quotazioni internazionali che sono scese sotto la soglia degli 80 dollari al barile, per poi risalire leggermente. La benzina avrebbe dovuto seguire diminuendo, secondo la stima di Federconsumatori e Adusbef, di almeno 14 centesimi. Un taglio di questo tipo avrebbe compensato oltre metà degli aumenti dell’ ultimo anno, che secondo le ultime stime della Coldiretti Lombardia, ammontano a circa 20 centesimi al litro e pesano tra i 210 e i 230 euro l’ anno ad automobilista. Questo salasso ha spinto il Codacons a chiedere a oltre cento Procure il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina per supposto aggiotaggio. Stangata benzina per i vacanzieri Alle accuse dei consumatori è seguito il monito del ministro: "E’ necessario un ulteriore e immediato sforzo da parte di tutta la filiera – afferma Paolo Romani – prime fra tutte le compagnie, a cui è richiesto di recepire e adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati a monte della filiera, onorando l’ impegno più volte preso". L’ invito viene accolto dall’ Unione petrolifera, che rivendica negli ultimi giorni "ripetute riduzioni dei prezzi interni, probabilmente non ancora percepite dai consumatori". La presa di posizione di Romani non basta, invece, alle associazioni, con il Codacons che invita il Governo a "fare qualcosa", per esempio tagliando le accise che pesano per il 60% sul prezzo dei carburante. Un altro suggerimento riguarda la patrimoniale, da inserire nella manovra correttiva, ma solo a carico delle compagnie petrolifere. Una misura ancora più drastica sarebbe invece allo studio del governo indiano. Di fronte ad aumenti del prezzi del 50% in due anni il ministro per il Petrolio S.Jaipal Reddy avrebbe deciso di ridurre i prezzi. Sarebbero troppe le 64 rupie al litro (0,99 euro) di questi giorni e sono previsti tagli per 1,5 rupie al litro (2 eurocent).

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