2 Ottobre 2020

Ferragni di nuovo incinta, pubblico in delirio

alessandra menzani Chiara Ferragni è il migliore spot al femminismo eppure non ha mai fatto la femminista un quarto d’ ora nella sua vita. Insieme alle ricercatrici e alle scienziate, è il più pregiato prodotto d’ esportazione che abbiamo in Italia. Ieri l’ imprenditrice di Cremona, 33 anni, moglie di Fedez, ha confermato la seconda gravidanza con una foto di suo figlio Leone, 2 anni, che tiene in mano l’ ecografia di un piccolino (o forse una piccolina) che sta crescendo nella sua pancia. Poteva vendere l’ esclusiva a qualche giornale in cambio di molti milioni, invece no. La settimana prima aveva rilasciato annunciava l’ intenzione di «diventare grande» ed essere quotata in Borsa. Con 21 milioni di follower e un fatturato che sfiora i 40 milioni di euro ha detto che è un «lavoro che abbiamo iniziato due anni fa, quando sono diventata CEO di Serendipity, dopo aver già assunto la stessa carica in Tbs, la società che gestisce The Blonde Salad». Pochi giorni prima la indicavano come nuova presenza femminile al prossimo Sanremo di Amadeus, idea che potrebbe sfumare proprio a causa della dolce attesa. E poi: ha realizzato un documentario sulla sua vita, Unposted, che lo scorso anno bruciò ogni record d’ incasso in un solo giorno al cinema: oltre mezzo milione di euro in un solo giorno, con 51.219 presenze in sala. Amata, odiata, invidiata, inizialmente guardata con snobismo dal mondo della moda, alla fine lo ha cambiato. E dire che aveva cominciato per gioco, grazie a un’ idea dell’ ex fidanzato Riccardo Pozzoli, facendo foto ai suoi vestiti: insieme hanno fondato nel 2009 il blog The Blond Salad, e poi hanno litigato. L’ accusano di tutto, di avere i piedi brutti e di lucrare sul figlio; l’ ultimo (delirante) attacco è del Codacons che la taccia di blasfemia perché Vanity Fair l’ ha ritratta nei panni di una Madonna con bambino. Durante il lockdown lei e Fedez erano diventati (giustamente) gli eroi nazionali: mentre gli altri influencer pubblicavano foto di pizze e marchette, loro si davano da fare. Hanno donato 100mila euro al San Raffaele, lanciando contestualmente una raccolta fondi che ha scatenato una gara di generosità che ha permesso di raggiungere in un giorno 3 milioni di euro. Risultato: un nuovo reparto con 14 posti letto pronto in otto giorni. Le manca solo di moltiplicare i pani e i pesci, tutte la seguono, tante la imitano, non ha paura di parlare anche degli aspetti meno positivi della sua vita. Per esempio, sdoganando i disturbi psichiatrici – che contrariamente alla vulgata, non sono capricci -: ha parlato delle cure che segue da uno specialista e di essersi sottoposta a una tecnica, l’ Emdr, che punta a fare «digerire» i piccoli e i grandi traumi. Nel suo caso era stato il lutto di una persona cara. «Ho avuto un trauma legato a un ricordo con questa persona. Visto che ricevo migliaia di messaggi da parte di ragazze che hanno subito degli abusi, volevo consigliare loro la terapia che ho intrapreso io. Anche se nel mio caso il trauma non è legato a un abuso. Da due anni vado dallo psichiatra e penso che sia fondamentale per conoscermi meglio. Prima di partire delle vacanze, ho fatto una prima seduta di terapia Emdr. Si tratta di una terapia che serve a posizionare il trauma in un’ altra parte del cervello per cui si sente meno dolore nel ricordare». Isabel Fernandez, presidente Emdr Italia e Emdr Europa, ha appaludito Chiara: «Ha descritto molto bene cosa fa la nostra terapia, chiedere aiuto è un modo di fare prevenzione».

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