2 Ottobre 2020

Ferragnez baby boom

in arrivo un altro figlio. chiara e fedez icone di tutto, ora anche della famiglia e della natalità
S tavamo pranzando, insaziabili, con un panino minuto e forse vegano, ieri pomeriggio, di corsa, quando a un certo punto una qualche nostra amica ci ha scritto: Chiara è incinta! Abbiamo capito subito che si trattava di Chiara Ferragni, delle altre non ci importa, abbiamo perso l’ abitudine, da alcuni anni ormai, di avvisarci reciprocamente su gravidanze, matrimoni, divorzi, adulteri: non lo fanno più neppure le mamme, che ormai ci chiamano soltanto per dirci chi è morto, chiederci come devono votare, come si blocca un follower senza che gli venga notificato, e certo anche se stiamo bene o male, ma alla fine. Chissà se è un traguardo dell’ età adulta o dello smantellamento del patriarcato. La nuova gravidanza di CF viene annunciata con un tempismo straordinario, che i malpensanti certamente riterranno studiato a tavolino, dimenticandosi i tempi tecnici delle gravidanze (siamo pur sempre il paese che parlò di “baby boom del lockdown” quando, a giugno scorso, quindici bambini nacquero in 24 ore nell’ ospedale di Cremona). Non è passata neppure una settimana dall’ ennesima mitragliata che il Codacons ha indirizzato a Chiara, accusandola con toni pontifici di blasfemia per essersi fatta ritrarre, nel numero di Vanity Fair dedicato alle donne italiane, con la faccia al posto della “Madonna col bambino” di Giovanni Battista Salvi, così mercificando e insozzando la figura di Maria, inducendo all’ acquisto di non si capisce bene cosa, in definitiva impiegando nel suo bieco e perpetuo marketing anche la religione e la pittura sacra. La sitcom Codacons versus Ferragnez s’ è allora arricchita di una nuova, sgargiante puntata, che s’ avviava alla solita conclusione: editorialisti ammucchiati in difesa dell’ influencer ormai imprenditrice e catechisti indignati, pronti a chiederne la scomunica. E invece che cosa ti tira fuori dal cilindro, quella signora con la faccia da signorina? Un altro bebè, un secondo figlio a trentatré anni, l’ età che hanno le nipoti delle catechiste quando prendono la laurea triennale, o quelle che ti rispondono che un figlio dove vuoi che lo mettano, con tutto il daffare che hanno e questo governo che non le aiuta, sentendosi rispondere da qualcuno molto vecchio o molto impiccione che quando c’ era la guerra si facevano comunque molti figli. Insomma la signora Ferragnez da blasfema si fa donna italiana ideale, e zittisce tutti come al solito con fatti inequivocabili e fotine sgargianti, e così vince l’ ammirazione di tutti, l’ amore di ogni gruppo WhatsApp, politico, d’ autocoscienza, di famiglia, di stirpe, di condominio. Dalle due alle cinque di ieri pomeriggio non si parlava che di lei e della sua famiglia che s’ allarga, di Fedez che ha messo una foto di Leone, il primogenito, che sventola un’ ecografia della mamma, e di Chiara che ha fatto altrettanto e in didascalia ha scritto: “Leo diventa un Grande Fratello!”, che è una frase di perfezione e genio completi, visto e considerato che Leo è un bambino nato e cresciuto con una videocamera puntata addosso, ma facciamo che Chiara non se n’ è accorta, che ha scritto la prima cosa che le è venuta in mente. Siamo tutti molti felici, un Ferragnino farà bene a tutti, aumenterà il fatturato dell’ azienda di famiglia, che essendo una colossale impresa non potrà che immettere linfa anche nelle casse di noialtri poveracci. Soprattutto, accrescerà un pochino l’ idea che i Ferragnez va bene che sono ricchi e tutto possono in quanto ricchi, ma che se nel giro di nove mesi hanno: creato un padiglione al San Raffaele per i malati di Covid, registrato e pubblicato canzoni, risanato Uffizi di Firenze e MarTa di Taranto, fatto incazzare il Codacons, il Moige, nostra nonna, tua zia, tuo suocero, e presto o tardi finiranno a insolentire anche Boris Johnson, un motivo ci sarà. Icone di tutto, pure della famiglia che s’ allarga in modo tradizionale, e cioè con un bambino che nasce e non con un fidanzato che subentra, chissà se si sono messi in testa di sanare pure la crisi demografica italiana ed europea. Se ci si mettessero d’ impegno, potrebbero riuscirci. Speriamo non lo facciano, non vorremmo ritrovarci a cena con quarantenni che ci chiedano di fare due, tre, quattro figli “come i Ferragnez”.
simonetta sciandivasci

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