12 Aprile 2019

Fermo nel traffico con la madresta male e muore a 11 anni

tiziana lapelosa nÈ morto mentre la mamma e la zia lo accompagnavano dal dottore per migliorare la sua vita segnata da problemi di salute. Ieri Antonio, 11 anni, nonostante avesse trascorso una notte non proprio tranquilla perché intervallata da un malore, si era alzato di buon mattino per poter affrontare quel viaggio di circa un’ ora che separa la provincia di Latina da Roma, dove era atteso per una visita medica. Ma una volta intrapreso il viaggio, intorno alle 8 e 10, il ragazzino si è sentito male ancora una volta, assalito, si suppone, da una crisi respiratoria. Sua mamma ha impiegato meno di un secondo per realizzare che la situazione era seria, serissima. Si è così fermata su via Cristoforo Colombo, a Roma, a circa cento metri da via Wolf Ferrari, Infernetto, intasata dal traffico per i cantieri della Formula E. La donna, disperata, ha iniziato a chiedere aiuto. I motociclisti della Polizia locale, capita la gravità, hanno allertato le pattuglie di zona, che a loro volta, visto il traffico insistente, hanno aperto il varco all’ ambulanza che in sei-sette minuti è arrivata da via Casal Palocco, mentre un medico che si trovava nell’ area tentava di rianimare il piccolo. E a nulla, poi, è servita la mezz’ ora di rianimazione degli specialisti del 118. «Le condizioni di salute del ragazzino si sono aggravate», hanno spiegato dalla polizia locale. E il bambino è morto lì, sulla Colombo tra la disperazione della mamma, della zia, della gente che nel frattempo ha assistito, impotente, al tragico evento. Per qualche ora quel tratto della Colombo è rimasto bloccato, sospeso, per poi tornare ad essere più denso di auto per via dei cantieri. L’ indagine Ora si indaga per omicidio colposo. È questa, infatti, l’ ipotesi di reato nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma nelle mani del pm Elena Neri. Il corpo del piccolo Antonio si trova ora al policlinico Tor Vergata dove sarà eseguita l’ autopsia disposta dalla Procura. E, mentre Andrea Di Maggio, comandante generale della Polizia locale capitolina, esprime «vicinanza ai familiari colpiti dal tragico evento» – e ringrazia «il personale intervenuto, che, in una situazione di non facile gestione e dal triste epilogo, ha proceduto nell’ immediatezza ad attivare tutte le procedure necessarie per prestare ausilio alla famiglia» -, si levano le polemiche sulla gestione del traffico nella Capitale. Un esposto in procura è stato presentato dal Codacons. «È intollerabile morire di traffico a Roma», ha tuonato Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione a tutela dei consumatori. «Se saranno confermati eventuali ritardi nei soccorsi legati alla viabilità in tilt, i responsabili dovranno risponderne dinanzi la legge. Si tratta di un episodio gravissimo», prosegue, «per il quale la magistratura deve fare chiarezza». L’ obiettivo è accertare se il ragazzo «si sarebbe potuto salvare qualora fosse stato trasportato in tempo in ospedale». Insomma, se uno o due minuti in meno rispetto all’ arrivo dei soccorsi avrebbero cambiato il destino di Antonio. dimissioni «La Capitale è in ginocchio! Non si può morire a 11 anni perché le autorità preposte hanno “dimenticato” di prevedere una corsia di emergenza sgombra mentre chiudevano una delle principali arterie della città», tuona invece Michele Anzaldi, deputato Pd. Che si spinge oltre: «Dopo una giornata del genere, in una situazione normale, il primo cittadino rassegnerebbe le dimissioni», dice riferendosi a Virginia Raggi. Il M5s, attraverso il capogruppo in Campidoglio, Giuliano Pacetti, chiede a Nicola Zingaretti, segretario Pd e presidente della Regione Lazio, di prendere le distanze «dal suo deputato». Cosa che fa il Pd capitolino: «Le parole di Anzaldi non sono né le nostre, né quelle del gruppo capitolino del Pd, né tantomeno quelle della nostra comunità politica». riproduzione riservata.

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