«Fermo amministrativo: danno biologico»
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fonte:
- Il Messaggero
«Fermo amministrativo: danno biologico»
E il Giudice di Pace invia alla Corte la normativa sui parcometri: «Incostituzionale»
Parte dagli uffici giudiziari di Roma la riscossa degli automobilisti tassati e tartassati da multe, fermi amministrativi e ticket da pagare. Da una parte, il Tar del Lazio ha appena sospeso l?ennesimo provvedimento di fermo amministrativo che aveva colpito le tasche di un cittadino. E il principio potrà essere fatto valere da tutti coloro che hanno ricevuto un provvedimento del genere. Dall?altra parte, il Giudice di Pace di Roma ha sollevato forti perplessità sulla legittimità delle norme che regolano i parcheggi a pagamento, investendo della questione la Corte Costituzionale. Ma andiamo con ordine.
Il fermo amministrativo. La stangata che ha g ià colpito centinaia di migliaia di romani, potrebbe diventare un boomerang per l?Agenzia delle Entrate e per il Servizio Riscossione Tributi del Monte dei Paschi di Siena, che gestisce il servizio. Dopo che il Tar del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Codacons per conto di un automobilista romano, il presidente del sodalizio che tutele i consumatori, Carlo Rienzi, prevede una raffica di cause per il risarcimento del danno biologico subito da chi riceve il provvedimento di fermo: «Adesso che è stato sconfitto questo sistema medievale di percezione delle imposte che faceva vergogna al nostro paese – annuncia Rienzi- se non cambieranno sistema inviteremo tutti coloro che hanno ricevuto il fermo amministrativo a chiedere anche i danni per il danno biologico». Si tratta, com?è noto, di risarcire lo stress che l?automobilista subisce quando riceve la lettera del Monte dei Paschi di Siena che preannuncia il blocco della vettura entro pochi giorni. «Noi abbiamo notizia di moltissime persone che pur di non vedersi fermare la macchina con la quale lavoravano hanno pagato multe che erano ingiuste – tuona Rienzi – Chi invece non ha pagato e si è spaventato, ha perso tempo, ha avuto stress, può fare una causa per il danno biologico». Per ottenere questo risarcimento, i costi sono minimi: «La causa è bene farla davanti al giudice di Pace, che ha competenza fino a circa mille euro, perché così non c?è bisogno di farsi assistere da un avvocato – spiega Carlo Rienzi – Per queste cause noi diamo ai nostri assistiti i moduli prestampati. Chi vuole chiedere di più, dovrà mettere nel conto le spese legali».
I parcheggi a pagamento. Sarà la Corte Costituzionale a stabilire se è legittimo che i bordi delle strade cittadine siano dipinte con rettangoli blu, che indicano i parcheggi a pagamento. Il Giudice di Pace di Roma Mariano Claudio ha infatti inviato alla Consulta una serie di eccezioni di costituzionalità che riguardano la legge con la quale il Parlamento ha delegato il governo alla emanazione del Codice della Strada. Secondo Mariano Claudio, la normativa sui parcheggi (contenuta nel Codice della Strada) viola almeno 4 articoli della Costituzione: il 76, il 16, il 3 e il 23.
Il 76 riguarda il presunto eccesso di delega, perché non sono indicati i criteri per individuare le zone a pagamento. L?articolo 16, invece, prevede che la circolazione possa essere limitata solo per motivi che riguardano la sanità e la sicurezza; mentre l?articolo 3 sarebbe violato perché le strade sono considerate un bene demaniale, per sua natura destinato all?uso generale e gratuito. Infine, l?articolo 23 sarebbe violato perché la legge sui parcheggi non indica una tariffazione precisa: «Invece – spiega Mariano Claudio – la Consulta ha stabilito che quando si tratta di servizi di carattere generale come l?erogazione di energia elettrica o la telefonia, deve essere indicata una tariffazione omogenea. Invece i prezzi a Roma cambiano da circoscrizione a circoscrizione, o a seconda dell?orario. In questo modo, viene meno la certezza del diritto».
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