Fermi il metrò e la Ctp, feroci proteste a Piscinola Oggi è stop all’ aeroporto
-
fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
NAPOLI – È stato annunciato per oggi – e soltanto ieri sera, al termine di una nuova giornata di gravi disagi e forti proteste degli utenti del trasporto pubblico – uno sciopero di 24 ore che potrebbe paralizzare il traffico aereo per tutta la giornata. Come molti aeroporti italiani, anche Capodichino è coinvolto dalle proteste del personale Gesac – società di gestione dell’ aeroporto di Napoli – promosse dai sindacati. L’ azienda – che stigmatizza il comportamento delle rappresentanze dei lavoratori – ha manifestato «una concreta apertura, improntata a creare un clima di distensione ed uno spirito di piena cooperazione nelle relazioni sindacali. Appare dunque incomprensibile l’ atteggiamento del sindacato, soprattutto in uno scenario di forte crisi e di congiuntura economica sfavorevole che sta investendo anche il settore del trasporto aereo». A Napoli, ricorda l’ azienda che gestisce i servizi di terra dello scalo, si sta registrando in questi mesi una significativa flessione del traffico passeggeri. Quindi, dopo una riunione fiume con i rappresentanti dei lavoratori, Gesac sottolinea che «l’ astensione lede fortemente i diritti dei passeggeri, con ricadute negative sulla società di gestione in termini soprattutto di traffico passeggeri – come la cancellazione voli da parte delle compagnie aeree – in un trend di già forte contrazione del traffico». Intanto ieri si è consumata l’ ennesima mattinata nera per i pendolari di Napoli e provincia. Per alcune ore è rimasto bloccato il servizio di collegamento degli autobus della Ctp per una serie di vertenze aperte dai lavoratori. I centri a Nord di Napoli – soprattutto Caivano ed Afragola – sono rimasti isolati fin dalle prime ore della giornata e per tanti è stato impossibile raggiungere il capoluogo. Non sono andate meglio le cose a Napoli, dove ci sono stati problemi anche sulla linea 1 della metropolitana. Le tensioni più significative alla stazione di Piscinola dove molti pendolari hanno protestato con veemenza. La circolazione della metro è rimasta interrotta per oltre 30 minuti. Tra le 8 e le 8.30 nessun treno è partito verso piazza Dante, e – hanno raccontato i viaggiatori – è mancata ogni comunicazione all’ utenza circa il blocco del personale. Una situazione che, in poco tempo, è diventata incandescente e che ha scatenato la rabbia di un gruppo di pendolari ai quali è stato poi laconicamente spiegato che c’ erano motivi tecnici alla base del disservizio. Prima che la situazione degenerasse, la circolazione è stata fatta riprendere ma con capolinea attestato alla stazione di Vanvitelli. Dunque impossibile raggiungere piazza Dante e, di qui, anche piazza della Borsa. Intanto è stata convocata per domani, alle ore 12, la quarta Commissione Trasporti della Regione Campania che si occuperà del ripristino della tratta ferrata Sicignano-Lagonegro. All’ audizione, richiesta dal Consigliere regionale Donato Pica, sono stati invitati l’ assessore regionale ai Trasporti Sergio Vetrella, il direttore generale dell’ Acam, il presidente della Comunità Montana del Vallo di Diano Raffaele Accetta e i presidenti delle associazioni Codacons e Pendolari del Vallo di Diano. Anna Paola Merone RIPRODUZIONE RISERVATA.
anna paola merone
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
-
Tags: aeroporto, Ctp, Gesac, metro, viaggiatori
