Fermi amministrativi, blocco per 15mila auto
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fonte:
- Il Mattino
Fermi amministrativi: i contribuenti colpiti dal provvedimento disposto dall?E.Tr. si accingono a dare battaglia dopo le prime sentenze favorevoli ottenute da alcune persone ?appiedate? dalla società di riscossione.
Affilano le armi le associazioni dei consumatori, fin ad oggi, in vero, interessate solo marginalmente dalla procedura. La maggior parte delle persone s`è infatti rivolta ai propri legali di fiducia per attivare le vie legali. Intanto però già si preannunciano nuovi stop alle auto: i maggiori concessionari di riscossione preannunciano che i fermi amministrativi, in tutta Italia, potrebbero raggiungere il milione entro quest`anno. Se l?E.Tr. mantenesse i ritmi del secondo semestre del 2002, facile stimare che entro la fine dell`anno oltre 15 mila salernitani potrebbero ritrovarsi con l`auto o la moto bloccata. «Ci stiamo occupando di alcune cartelle che sono state inviate a nostri associati – dice Raffaella D`Angelo del Codacons – e abbiamo tentato la strada del giudice di pace con l`opposizione a questa sanzione, anche se in realtà riteniamo sia competente il Tar, dal quale abbiamo già ottenuto un`ordinanza. Certo il Giudice di pace, per fortuna, fino ad oggi non s`è dichiarato incompetente, ma l`ha fatto il giudice dell`esecuzione, creando qualche problema». Una battaglia che è ben lungi dal fermarsi: «Abbiamo sollevato – dice ancora D`Angelo – dubbi sulla legittimità costituzionale della norma che consente un simile potere alla società di riscossione. Le ragioni delle impugnative: appunto perplessità sulla legittimità costituzionale del provvedimento per la sproporzione tra l`evasione e la pena, ma anche altre anomalie, come ad esempio il fatto che in alcuni casi siano stati fermati automezzi aziendali per evasioni che nulla hanno a che vedere con l`attività imprenditoriale. E non finisce qui: c`è anche chi contesta il fatto che il contribuente venga informato a fermo avvenuto, senza la possibilità, quindi, di intervenire in alcun modo per evitarlo. E chi ci vede poco chiaro nel calcolo di sanzioni, interessi e non meglio specificate spese (in qualche caso, alcuni contribuenti hanno dovuto versare una somma maggiorata, complessivamente, del 900% rispetto al tributo evaso). I soggetti ricorrenti hanno rivendicato dall`E.Tr. non solo la restituzione di quanto versato, ma anche il risarcimento dei danni subiti, con evidente riferimento anche alle lunghissime code che, nelle scorse settimane, i fermi amministrativi hanno provocato sia agli sportelli dell`E.Tr. (dove occorre recarsi per saldare il dovuto), sia al Pra, dove occorre poi richiedere la cancellazione del fermo (previo pagamento di ulteriori 62,50 euro). Ma c`è anche chi, in questa battaglia che si preannuncia quanto mai infuocata, è andato oltre: come l`avvocato Mario Manzo, che ha preferito rivolgersi direttamente alla Procura, contestando la mancanza di una normativa d`attuazione del fermo amministrativo.
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