“Fermate il piano rifiuti“
-
fonte:
- la Repubblica
Il piano dei rifiuti di Vendola rischia di essere sospeso. A due mesi dal decreto con cui il commissario per l`emergenza rifiuti ha aggiornato e modificato il provvedimento del suo predecessore, Raffaele Fitto, il nuovo piano è all`attenzione della giustizia amministrativa. A sollecitarne l`esame per un eventuale annullamento, sono cinque aziende che si ritengono penalizzate da alcuni contenuti del piano. Ognuna ha presentato un ricorso, intanto per incamerare la sospensiva del provvedimento ed eventualmente, quando ci sarà la sentenza di merito, l`annullamento vero e proprio. Il Tar di Bari se ne occuperà nell`udienza del 16 febbraio. Sarà la terza sezione, presieduta da Amedeo Urbano, a stabilire la fondatezza dei rilievi. A sollevarli sono due aziende tarantine, la “Italcave“ e la “Vergine“, la foggiana “Nuova San Michele“, la laziale “Formica Ambiente“ e la toscana “Ecolevante“. Tutte si ritengono penalizzate nella parte di piano che regolamenta lo smaltimento dei rifiuti speciali, i criteri per la localizzazione e la realizzazione degli impianti. Il commissario per l`emergenza avrebbe fissato quei criteri senza averne la competenza. I legali delle cinque aziende sollevano i loro dubbi basandosi sulla definizione dei poteri attribuiti al commissario dall`ultima ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri. Poteri non pieni, che impedirebbero a Nichi Vendola di fare una nuova pianificazione ma circoscritti al completamento dei procedimenti pendenti. Secondo i ricorrenti, poi, il piano Vendola, licenziato prima di Natale, conterrebbe un divieto allo smaltimento di rifiuti speciali che non siano stati prodotti in Puglia. Un divieto che, allo stato della legislazione, le cinque aziende già operanti in Puglia, considerano illegittimo. La Regione si è costituita qualche giorno fa e al suo fianco si ritroverà anche il Codacons che ha già depositato le sue memorie difensive alla cancelleria del Tar. E non è escluso che la stessa cosa facciano alcune delle associazioni ambientaliste che sul piano Vendola avevano espresso alcune perplessità ma su un altro fronte, legato alla presenza dei termovalorizzatori. Dalla Regione non commentano. Dal Codacons, invece, trapela “preoccupazione“ per l`eventualità che il Tar possa accogliere il ricorso sull`incompetenza che di conseguenza “vanificherebbe una pianificazione che dà un forte impulso a uno smaltimento ecocompatibile“, molto calibrato sulla raccolta differenziata che, come conseguenza, avrebbe un impatto meno invasivo degli impianti di termovalorizzazione. “Quanto ai rifiuti speciali, non è esatto ritenere che il piano Vendola contenga un divieto per quelli extraregionali“, sostiene l`avvocato Vittorio Triggiani che difende il Codacons. La nuova pianificazione del commissario stabilisce una priorità per quelli pugliesi e prevede un trattamento propedeutico per quelli esterni che li renda compatibili con l`ambiente e gli impianti esistenti.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
