30 Ottobre 2018

Fenati patteggia: riavrà la licenza il 22 febbraio

Dice che si sta dando da fare in ferramenta e che le gare del motomondiale non le sta nemmeno seguendo. «Anzi, a dire il vero non so nemmeno come siano andate quelle dell’ Australia. Adesso penserò con calma a una soluzione per l’ anno prossimo». Avrà tempo per farlo, perché ieri Romano Fenati e i suoi difensori hanno chiesto un patteggiamento presentando le scuse del centauro ascolano per l’ accaduto nel GP di San Marino del 9 settembre, quando Fenati in Moto2 aveva tirato il freno anteriore della moto di Stefano Manzi dopo un duello che aveva passato il segno, e quindi riconoscendo la piena ammissione dei fatti. Il caso si è chiuso con una sospensione della licenza della Federmoto di 5 mesi e 10 giorni (la FIM l’ ha in RIDUZIONE. Una pena ridotta, dunque. E di un terzo di quella che inizialmente era stata chiesta per Fe nati: si era parlato di una sospensione di 8 mesi per il comportamento sleale tenuto nella gara iridata. È quanto emerso dalla convocazione del pilota ascolano a Roma, al Tribunale Federale della FMI, per il procedimento disciplinare a suo carico per la violazione dell’ articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia della FMI (rispetto dei principi di lealtà, probità e rettitudine sportiva). La pena scatta dal giorno della notifica della sospensione cautelare, l’ 11 settembre 2018 e si concluderà il 21 febbraio 2019. Cinque mesi e dieci giorni in cui Fenati avrà anche il tempo di valutare il suo futuro. Dopo i fatti, il team Marinelli Snipers con cui era sotto contratto lo aveva licenziato, e così aveva fatto il Forward MV Agusta con cui Fenati si era accordato per il 2019. Ora, però, alcuni team potrebbero decidere di dargli una seconda chance e farlo quindi rientrare nel giro. REAZIONI. «Non vogliamo crocifiggere Fenati, ma neanche fare finta che non sia successo alcunché», ha detto il procuratore federale Antonio De Girolamo. Una conclusione che, in fondo, apre comunque a nuovi scenari per Fenati. La possibilità di tornare a competere ora Romano: «Non so neppure chi ha vinto in Australia. Ora penserò al futuro» dipenderà più dalle offerte in circolazione. Fenati potrà tornare in pista solo a febbraio. «Fenati nelle fasi processuali ha chiesto scusa – è andato avanti De Girolamo – e c’ è anche chi non lo fa. C’ è un accordo sulla richiesta fatta dai difensori del pilota di applicazione di una sanzione finale di 5 mesi e 10 giorni alla quale si arriva dagli 8 mesi di pena base con la diminuzione del comportamento processuale pienamente ammissivo di un terzo in meno, per cui 5 mesi e 10 giorni da quando è stata notificata la sospensione cautelare». Resta ancora aperta la posizione del Codacons, che il 10 settembre scorso aveva inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Rimini per «un gesto gravissimo che senza dubbio esce dal campo prettamente sportivo ed entra in quello penale».

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