Fenati appiedato, sospesa la licenza «Tornerò a lavorare in ferramenta»
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SILVIA GALBIATI Non bastavano i licenziamenti dal team attuale, il Marinelli Snipers, e quello futuro, l’ MV Agusta: il folle gesto di Romano Fenati sembra aver innescato un domino. Ieri infatti è arrivata l’ ultima batosta (peraltro annunciata) per il 22enne pilota ovvero la sospensione da parte della FMI (Federazione Motociclistica Italiana) da ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità. Al pilota viene contestata, si legge, «la violazione dell’ articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia in relazione al fatto accaduto durante il GP di Moto2 del GP di San Marino e della Riviera di Rimini nei confronti del concorrente Stefano Manzi, cioè l’ azionamento del suo freno anteriore in pieno rettilineo». Fenati avrà a disposizione un’ audizione il prossimo 14 settembre per farsi assistere da un difensore. Ma in attesa del processo vero e proprio, quello sul web sembra aver già deciso per l’ assoluta colpevolezza di Fenati, massacrato sui social e vittima di una vera e propria gogna mediatica. La ribellione degli appassionati di motori e degli sportivi alla follia di Misano non ha però lasciato il pilota indifferente. Fenati ha infatti voluto far sentire la propria voce, rilasciando interviste a molti quotidiani e televisioni, tornando sul gesto condannato. In tutte le apparizioni, ha voluto sottolineare ancora una volta le colpe di Manzi, reo di averlo più volte provocato, provando infine a giustificarsi: «Chi non fa mai qualcosa di stupido sarebbe un super buono – ha dichiarato Fenati alla Gazzetta -. Ma se così fosse non farei il pilota, sarei del clero». Ma non è tutto. «Col motomondiale ho chiuso, non correrò mai più» ha detto l’ ascolano a Repubblica, «non è più il mio mondo. Troppa ingiustizia. Se mi mancheranno le corse? Io sono sempre sceso in pista per vincere. Ma mi rendo conto che a nessuno importa di me, di quello che sto soffrendo. E allora, meglio dire addio». Pare che Fenati avesse già preso in considerazione l’ ipotesi di abbandonare le corse in passato, tanto da aver fatto inserire nel suo contratto una clausola per poter interrompere in qualsiasi momento. Ora la vicenda con Manzi si è rivelata la pietra tombale del difficile rapporto tra il pilota e il circuito, un rapporto ormai arrivato al capolinea. Ma non solo. La Procura di Rimini starebbe infatti valutando l’ apertura di un fascicolo sulla manovra di Fenati: il Codacons ha inviato un esposto ipotizzando il reato di tentato omicidio e la Procura sta aspettando di valutare i profili penali e l’ acquisizione di elementi quali i filmati della gara. E le cose potrebbero mettersi molto peggio. In attesa della fine di questo lungo domino, Fenati dice di pensare già al futuro, della possibilità di tornare a studiare o a quella di lavorare nella ferramenta di famiglia. Scelte che potrebbero essere obbligate. riproduzione riservata.
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