FEMMINICIDI, CODACONS: IN CASO DI MALFUNZIONAMENTO DEI BRACCIALETTI PRODUTTORI VANNO INDAGATI PER CONCORSO NEI REATI
Dopo gli ultimi casi di femminicidi registrati in Italia il Codacons chiede di inasprire le sanzioni e prevedere precise responsabilità anche per i produttori di braccialetti elettronici, introdotti per tutelare le vittime e individuare in tempo reale situazioni di pericolo.
“Chi viola i divieti avvicinandosi alle proprie potenziali vittime deve essere arrestato in flagranza e posto agli arresti in carcere per un periodo non inferire ai 12 mesi – afferma il presidente Carlo Rienzi – Al tempo stesso in caso di malfunzionamento del braccialetto elettronico i produttori devono essere indagati e processati per concorso nei reati commessi dagli stalker, siano essi molestie, lesioni o omicidio” – conclude Rienzi.
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