Fedriga frena sul Green pass a bordo degli autobus urbani «Giuste solo misure praticabili»
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fonte:
- Il Gazzettino
Dopo la parziale apertura sull’obbligo vaccinale, «ma solo per alcune categorie particolarmente a rischio», ieri il presidente del Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha frenato invece sull’estensione del Green pass in alcune situazioni. L’accento, in particolare, è stato posto sull’uso della certificazione verde sui mezzi pubblici a breve percorrenza. «Dobbiamo mettere in campo il Green pass, che è uno strumento utile per mantenere aperte delle attività, ma dove è possibile inserirlo. Faccio un esempio:se venisse inserito il Green pass sul trasporto pubblico locale sarebbe impraticabile e quindi vorrebbe dire bloccare la mobilità delle persone e le città», ha detto a Sky. «La Conferenza delle Regioni non ha ancora discusso sull’obbligo vaccinale e quindi faremo le valutazioni rispetto alle proposte che arriveranno dal Governo. Sembra che oggi non si stia considerando un obbligo generalizzato per tutti i cittadini ma solamente per categorie specifiche. Io credo ancora e sempre che sia meglio la strada del convincimento. Dobbiamo smontare le fake news e rassicurare gli indecisi che hanno paura».A SCUOLA Intanto scatta anche in Friuli-Venezia Giulia un ricorso collettivo al Tar contro il Green Pass nel settore della scuola.A promuoverlo il Codacons, che ha organizzato per domani, martedì 7 settembre alle ore 11:30, un webinar volo ad illustrare al personale scolastico della regione il ricorso collettivo in preparazione e a rispondere a dubbi e quesiti di docenti e lavoratori. «Siamo favorevoli alla vaccinazione, tanto che a sostegno della campagna vaccinale anti-Covid e per incentivare la vaccinazione degli indecisi abbiamo lanciato una apposita polizza assicurativa gratuita, ma siamo del tutto contrari al licenziamento o ad altre misure punitive dei lavoratori – spiega il Codacons -. Proprio per questo assieme all’Associazione per i diritti civili nella scuola stiamo raccogliendo anche in Friuli-Venezia Giulia numerose adesioni al ricorso collettivo per chiedere al Tar di sospendere l’obbligo del green pass nel comparto della scuola, in quanto in contrasto con i principi europei e strumentale all’obbligo di vaccinazione, con gravi ripercussioni sul diritto al lavoro ed una evidente discriminazione tra cittadini, alcuni dei quali rischiano il licenziamento dopo aver ottenuto un posto di lavoro dopo anni di sacrifici e rinunce». IL CASO Sempre in riferimento al mondo della scuola, in provincia di Pordenone un’insegnante ha annunciato la sua rinuncia al posto di lavoro, cioè alla cattedra che aveva a disposizione all’Ipsia “Della Valentina” di Sacile. La docente, contraria al Green pass e facente parte del movimento no vax (era presente anche alla fallimentare manifestazione – dodici persone in tutto – che si era tenuta la scorsa settimana in stazione a Pordenone) ha preferito quindi rimanere senza stipendio. La stessa sorte le sarebbe toccata in caso di assenza ingiustificata da scuola.
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