FEDEZ, NON SENTIRTI SOLO!
A questo messaggio – via Instagram – di Fedez bisogna rispondere con una pagina dedicata: e per questo lo facciamo.
Fedez è così puro, bontà sua, che si sente “demonizzato” se come facciamo sempre chiediamo all’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza di proteggere l’immagine dei bambini – i quali, se trasformati in espositori pubblicitari con marchi di ogni genere, secondo il Codacons vengono sfruttati per far soldi in violazione della Convenzione di New York del 20-11-1989 all’art. 16. Questa, infatti, stabilisce che: “1. Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. 2. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti”. Anche l’art. 8 delle Regole di Pechino, intitolato “Tutela della vita privata”, prevede che “il diritto del giovane alla vita privata deve essere rispettato a tutti i livelli, per evitare che inutili danni gli siano causati da una pubblicità inutile e denigratoria”.
Vogliamo però rassicurare Fedez, che appunto si dice “demonizzato”: è in compagnia di moltissimi altri “diavoletti” che sbagliano come lui e sua moglie. In tantissimi, infatti, pubblicano immagini dei figli – minorenni – su social e web.
E questo è, in realtà, il vero guaio!
Speriamo sinceramente che prenda coscienza e decida di interrompere certe abitudini social, impedendo che foto dei minori siano alla mercé di tutti e possano circolare in modo indiscriminato sul web.
Di seguito, oscurando il viso, un po’ di foto con marchi pubblicitari di uno dei tanti poveri bambini ignari e innocenti..
QUANDO UN BAMBINO DIVENTA UN PALO PUBBLICITARIO!
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