20 Giugno 2021

Fedez di nuovo attaccato dal Codacons, stavolta c’entra la Coca-Cola

Il “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori”, noto per la propria ricerca di visibilità mediante l’associazione del proprio nome a quello di personaggi famosi – qualcuno ha scritto che il CODACONS mette in atto “un’aggressiva ricerca di visibilità” – è più volte e rumorosamente sceso in campo contro Fedez (per la sua raccolta fondi dello scorso anno, per il “leak” della canzone di Sanremo.) ma anche contro Chiara Ferragni (per un’elaborazione fotografica di Francesco Vezzoli che la ritrae come una Madonna con bambino, per la citazione di un marchio commerciale di uno shampoo nel testo della canzone “Non mi basti più”).
Il CODACONS ha di nuovo preso di mira Fedez (e con lui Orietta Berti e Achille Lauro) per il video di “Mille”.
Ecco il comunicato stampa:

FEDEZ RISCHIA MULTA FINO A 5 MILIONI DI EURO: NUOVO VIDEOCLIP DELLA CANZONE “MILLE” MEGA-SPOT OCCULTO ALLA COCA-COLA

CODACONS PRESENTA ESPOSTO AD ANTITRUST E IAP E CHIEDE DI VIETARE LA DIFFUSIONE DEL VIDEO SUL WEB E IN TV E DI BLOCCARE CANZONE IN RADIO

ANTITRUST IMPONE CHE NEI VIDEOCLIP MUSICALI SIA CHIARAMENTE INDICATO L’INSERIMENTO DI PRODOTTI A FINI COMMERCIALI

Fedez ci ricasca e, per l’ennesima volta, si rende protagonista di una pubblicità occulta a danno degli utenti, vietata dal nostro ordinamento e dalle disposizioni varate di recente dall’Antitrust in tema di videoclip musicali.
Dopo aver tempestato i suoi follower di messaggi pubblicitari attraverso la sua pagina Instagram, essere salito sul palco del primo maggio promuovendo il marchio Nike e aver abbracciato la causa del Ddl Zan in concomitanza con il lancio della sua linea di smalto per uomo, il rapper – assieme ad Achille Lauro e Orietta Berti – ha pubblicato nei giorni scorsi la canzone “Mille”, accompagnata da un videoclip che è una vera e propria incitazione al consumo di Coca-cola, oltre che una pubblicità camuffata da brano musicale che viola le regole disposte dall’Antitrust.
Il testo della canzone, infatti, cita più volte la nota bevanda americana, e nel videoclip che accompagna il brano compare in continuazione il marchio “Coca-cola”, ben visibile agli occhi degli spettatori ma senza informare gli stessi circa l’inserimento di marchi a fini commerciali all’interno del video.
Se da un lato è vero che tra le indicazioni contenute nella pagina di Youtube dove è stato pubblicato il videoclip si legge “Il filmato contiene marchi e prodotti per fini commerciali. Product Placement: Coca-Cola”, è altrettanto vero che tale informazione non basta, poiché non immediatamente percepibile dagli utenti, a meno che gli stessi non vadano a cercarla tra i credits del video, e perché non compare in sovrimpressione all’inizio del videoclip, in modo da informare correttamente i consumatori.
Ciò in violazione delle disposizioni dell’Antitrust che solo pochi mesi fa, sollecitata dal Codacons che aveva denunciato la presenza di pubblicità occulta all’interno di alcuni video musicali, ha disposto che nei videoclip debba essere reso palese l’inserimento di prodotti a fini commerciali, prevedendo segnali in sovrimpressione che avvisino circa la presenza di marchi a scopo promozionale, pena, in caso di inottemperanza, la sanzione pecuniaria da 10mila a 5 milioni di euro.
Per tale motivo il Codacons presenta un esposto all’Antitrust e all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, chiedendo di aprire un procedimento per pubblicità occulta vietata dal Codice del Consumo, e di vietare la diffusione del videoclip sulle reti televisive e sul web, e della canzone sulle radio nazionali, fino a che non sarà eliminato ogni riferimento alla Coca-Cola

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