9 Dicembre 2020

Fedez batte il Codacons. Il pm: aveva il diritto di criticare sui social

 

Il sito del Corriere della Sera anticipa la notizia della sconfitta dell’associazione consumatori. Secondo il pm la querela del Codacons “è confusa” e le critiche a Fedez “non aderenti ai fatti”

Si chiude con una richiesta di archiviazione la querelle tra il Codacons e il rapper milanese Fedez “per manifesta infondatezza della notizia di reato”. L’associazione voleva indagare sulla raccolta fondi avviata dal rapper con la moglie Chiara Ferragni da destinare al San Raffaele di Milano in piena emergenza coronavirus. In risposta alle insinuazioni, Fedez aveva criticato duramente l’associazione postando un video su Instagram. “La proposta del Codacons sarebbe quella di bloccare tutte le raccolte fondi private. Cioè tutti i milioni di euro raccolti per aiutare gli ospedali pubblici, cancellarli e stopparli. Io sono allibito, qualcuno li fermi”.
Diritto di critica

Di fronte alle dichiarazioni di Fedez, il Codacons aveva avanzato una querela per diffamazione e altri reati. Il pm Francesca Gentilini ha spiegato che il Codacons “in modo assai confuso, contorto e per certi aspetti non aderente agli stessi fatti allegati o dedotti”, ritiene di “essere stato offeso” dalle dichiarazioni fatte da Fedez, in un video postato su Instagram. Si tratta però di “diritto di critica”. Il Codacons potrà opporsi all’archiviazione.
Ambrogino d’oro

Fedez e Chiara Ferragni, proprio per il loro impegno nella raccolta fondi sono stati insigniti dell’Ambrogino d’oro. L’onoreficenza è stata designata alla coppia perché la raccolta ha permesso in breve tempo di realizzare una nuova terapia intensiva all’ospedale San Raffaele.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this