Federfarma spinge i farmacisti a vendere i medicinali « scontati »
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA ? Come promesso per tutto agosto dal ministro della Salute, Francesco Storace, il cantiere degli sconti sui farmaci senza ricetta a carico dei cittadini è pronto a riaprire i battenti in grande stile.
La Salute ha già fissato per venerdì l`incontro con una ventina di sigle rappresentative dei consumatori per la stesura del « protocollo » che promette di trasformare gli associati in potenziali “ vigilantes“. Obiettivo: monitorare ? anche con rapporti periodici al dicastero? l`effettiva applicazione della legge di fine luglio ( n.
249/ 2005), che affida a sconti facoltativi in farmacia il risparmio dei cittadini sulle cure da banco ( Otc). E in attesa che venga brandita l`ascia del « controllo civico » ? ipotizzata in prima battuta da Cittadinanzattiva e subito fatta propria da Storace ? ieri è stata Federfarma ( farmacie private) a giocare d`anticipo. Con una circolare in cui invita tutti i colleghi « a dare piena attuazione alla legge in tutte le sue parti, non solo per non incorrere in sanzioni ma anche per andare incontro alle esigenze dei cittadini » . Un segnale in più della ritrovata buona armonia con la Salute, dopo le recenti dichiarazioni di stima da parte di Storace, che giudica le farmacie più adatte dei supermercati alla dispensazione delle cure, anche senza ricetta.
Soddisfatto il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi: « È un segnale positivo che ci aspettiamo produca effetti rapidi e misurabili a vantaggio dei cittadini » . Risultato possibile, dal momento che Federfarma non ha lasciato nulla al caso, nella speranza, tra l`altro, di essere accolta al già affollato tavolo di confronto per la definizione di criteri di verifica. Nel codice di condotta suggerito al farmacista “ politically correct“, diversi buoni consigli: informare sempre i cittadini dell`esistenza di medicinali equivalenti meno costosi; proporre la sostituzione quando è possibile; impegnarsi a reperire la cura più economica nel minor tempo possibile; rendere sempre disponibili per il consulto da parte di clienti le liste di trasparenza sui prezzi messe a punto dall`Aifa ( Agenzia dei farmaci); rendere pubblico in farmacia lo sconto praticato ( massimo 20%), a fronte dell`obbligo di dare a tutti lo stesso trattamento.
Con in più il suggerimento ai titolari di redigere una lista di farmaci a prezzo calmierato per le diverse categorie terapeutiche di medicinali senza ricetta ( per esempio analgesici, antipiretici e lassativi), tarata sulle possibilità di ciascun esercizio. Una scelta totale per la trasparenza. Resa più cogente ? ammette Federfarma ? dal protocollo pro verifiche che la Salute si accinge a firmare con i consumatori.
Intanto le farmacie hanno incassato la bellicosa soddisfazione del Codacons: « Vigileremo perché alle parole seguano i fatti » . Se accadrà, i controlli potrebbero non servire affatto.
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