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10 Aprile 2010

Federconsumtori: un avviso su tre per il caso Tosap contiene errori

I conti di Federconsumtori fanno tremare le vene ai polsi: un avviso su tre per il caso Tosap contiene errori. Considerando che la Dogre ne ha spediti ventimila, più di seimila sono carta straccia. Peggiore la statistica dell’ Adoc, fatta sulla base dei cittadini che si sono rivolti all’ associazione guidata da Angelo Garofalo: in quel caso, nove volte su dieci, chi protesta lo fa perché ci sono errori evidenti negli avvisi bonari inviati nelle case dei perugini. Della grandissima tensione (anche ieri lunghe file negli uffici Dogre a Madonna Alta nonostante la proroga della scadenza al 30 giugno) che ha scatenato il pasticcio della Tosap, si è parlato nel faccia a faccia tra il sindaco Wladimiro Boccali e le associazioni dei consumatori. Intorno al tavolo c’ erano, tra gli altri, Cittadinanzattiva, Adoc, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa dei cittadini, Movimento consumatori, Codacons e Adicosum. Umori contrastanti anche se palazzo dei Priori ha ammesso gli errori. Giovedì ci sarà la seconda parte dell’ incontro e, in quell’ occasione, annuncia Alessandro Petruzzi di Federconsumatori, verrà messo giù un verbale d’ accordo che apre la strada ad una soluzione anti-caos. Per esempio dovrebbe bastare una dichiarazione per portare all’ annullamento degli avvisi bonari con errori: quelli in cui viene indicata una proprietà in un’ altra zona della città, quella in cui a un solo condomino è arrivato l’ avviso per tutti o quando si chiede di pagare per una strada privata che finisce in una vicinale. «Per questi motivi – commenta Petruzzi – sono leggermente soddisfatto dell’ incontro con il sindaco. Anche se abbiamo segnalato altre situazioni anomale e la vicenda dei passi a raso è tutt’ altro che risolta». Federconsumatori ha presentato in riunione il caso in cui proprio il Comune ha presentato un interpello al ministero delle Finanze che, qualche anno fa, ha detto che per i passi a raso non si deve pagare la Tosap. Ma gli avvisi sono arrivati. Il bicchiere è mezzo vuoto, invece, per Angelo Garofalo, leader regionale dell’ Adoc. «Ci aspettavamo – dice Garofalo – che il primo cittadino si prendesse l’ impegno di cancellare la tassa a partire dal 2011. Adoc Umbria si ritiene parzialmente soddisfatta. Le richieste avanzate nei giorni scorsi dall’ Adoc sono state, infatti, accolte solo in parte. In un momento generale difficile come l’ attuale, ci saremmo aspettati che l’ amministrazione comunale di Perugia avrebbe sollevato i cittadini da questo ennesimo balzello». Si muove anche l’ opposizione. Pdl, Sbrenna per Perugia, Udc e Perugia di tutti hanno anche fatto dei manifesti con la Tosap che spunta dall’ uovo di Pasqua con lo slogan: "Boccali regala la Tosap, perché pagare per uscire di casa?". Giuseppe Sbrenna ha annunciato che l’ opposizione si muoverà per far rivedere l’ intero regolamento e si batterà per far cancellare la Tosap per i passi carrabili come hanno fatto Assisi e Gualdo Tadino. Valentino ha fatto i conti sulla Tosap mai chiesta per anni: 3,2 milioni di euro. Con situazioni paradossali raccontate da Corrado: dal cittadino che ha da 19 anni un atto firmato dagli uffici del Comune che spiega come non deve pagare la Tosap (ma l’ avviso è arrivato lo stesso). E poi i metri quadrati che sono diventati (e la legge?) lineari e il conto ha fatto boom. Pronti esposti in Procura e alla Corte dei Conti. Il centrodestra invita a non pagare e annuncia assistenza legale gratuita per i ricorsi. L.Ben

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