9 Marzo 2008

Federconsumatori invoca una manovra “bipartisan“ tra politica e commercianti

“I consumatori sono pronti a scendere in piazza, se non verranno prese misure in grado di alleggerire seriamente la spesa degli italiani e l`emergenza sui carburanti non rientrerà in tempi brevi“. Ad affermarlo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “I consumatori sono in agitazione – non solo per il caro-pieno ma per tutte le ripercussioni che l`incremento dei carburanti avrà su tariffe energetiche, alimentazione e trasporti“. Un intervento quasi provocatorio, per contrasto, è stato invece quello rilasciato alle agenzie di stampa dal direttore generale di Confindustria. Invece di versare inutili “lacrime di coccodrillo“ sugli aumenti delle tariffe, consumatori e famiglie dovrebbero fare fronte comune con le imprese nel chiedere una seria politica energetica. Così il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta, ha commentato l`allarme dei consumatori sulla stangata che si profila per gli aumenti di luce e gas. “Questo – ha detto – conferma quello che noi sosteniamo da tempo: è un segnale preoccupante al quale bisogna reagire non con demagogia ma con scelte razionali. Sulle famiglie come sulle imprese pesa una crescita dei costi delle materie prime che si accompagna ad aumenti delle tariffe di luce e gas che non si può arginare se non con politiche coerenti. Ci aspettiamo dunque che le famiglie i consumatori, invece di piangere lacrime di coccodrillo, prendano atto delle richieste delle imprese sulla necessità di rigassificatori, termovalorizzatori, impianti a carbone e nucleare di nuova generazione e efficace“. E sempre nella battaglia sui prezzi c`è da registrare una presa di posizione di Federconsumatori rivolta ai commercianti. Federconsumatori invoca una manovra “bipartisan“ tra politica e commercianti, per incrementare il potere d`acquisto delle famiglie a reddito fisso, e prezzi più bassi di almeno il 10-15%. I consumatori puntano il dito su Confcommercio e invitandola a “schierarsi, qualche volta, con i cittadini e non con i partiti compiacenti“. “I commercianti facciano autocritica – continua Trefiletti – per quello che hanno combinato dal 2002 in avanti, anzichè pura propaganda elettorale, scaricando su quest`ultimo governo la malefatte prodotte dai loro amici compiacenti nel 2002“.

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