Federconsumatori all`attacco invita allo sciopero della spesa il 16 settembre
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fonte:
- La Nazione
AREZZO ? «Sebbene l`Istat cerchi di tranquillizzarci con comunicati nei quali asserisce la stabilità dell`inflazione, i prezzi continuano ad aumentare vertiginosamente rendendo molto difficoltoso l`acquisto di quasi tutti i prodotti per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane». Non piace alla Federconsumatori aretina, né a quella nazionale, il modo in cui l`aumento dell`inflazione viene calcolato. E a supporto di questo malumore rende pubbliche cifre da brivido: «E` stata una stangata di oltre 2100 euro in sedici mesi: a tanto ammonta, secondo le ricerche da noi effettuate, l`effetto sul bilancio delle famiglie degli aumenti di prezzo dal dicembre 2001 a oggi. Gli incrementi che hanno inciso di più ? nota ancora la Federconsumatori ? si sono avuti nei trasporti (benzina, gasolio, bus, Rc auto)», ma anche nei «consumi alimentari, nelle tariffe postali e bancarie, nei pubblici esercizi, nei rifiuti e nelle tariffe idriche».
Va oltre la Federconsumatori: «Un chilo di zucchero nel dicembre 2001 costava 1900 lire, oggi 1,10 euro (+12,1%); un litro di detersivo per piatti costava 2230 lire, oggi 1,50 euro (+30,2%); una pizza margherita costava 6500 lire, oggi 4 euro (+ 19,2%); un chilo di fettine costava 23200 lire, oggi 13,90 euro (+ 16%)».
Per tutte queste cose, sostiene l`associazione, «unitamente ad Adoc, Adusbef e Codacons, tutte facenti parte dell`Intesa dei consumatori, ha proclamato la terza giornata di sciopero della spesa per martedì 16 settembre, invitando i consumatori ad astenersi massicciamente da ogni genere di acquisto dalla mezzanotte di lunedì 15 fino alla mezzanotte del 16. In quella giornata saranno realizzati presidi sotto la sede dell`Istat e nelle grandi catene di supermercati in tutta Italia, con la distribuzione di materiale informativo sull`inflazione reale subita dai cittadini».
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