29 Settembre 2004

Fecondazione, i Radicali festeggiano la raccolta firme

Fecondazione, i Radicali festeggiano la raccolta firme






Ultime ore di tensione per i comitati promotori e per la marea di firmatari che hanno aderito alla battaglia referendaria abrogativa della legge sulla procreazione assistita. Entro domani il lavoro di pulitura delle firme dovrà essere terminato per consentire ai vari comitati la consegna delle sottoscrizioni alla Corte di Cassazione prevista per il 30. Ma tutto lascia pensare che la prima manche della battaglia referendaria sia vinta. Nonostante l?ingenerosità del mondo dell?informazione allineata che ha rotto il silenzio sull?iniziativa referendaria solo nelle ultime settimane. E nel farlo, più che offrire pluralisticamente una ribalta alle ragioni del referendum, ha trasformato i vari salotti televisivi in ben congegnate trappole mediatiche per chi voleva affrontare le storture di una legge che comunque i cittadini hanno deciso di abrogare.

E a proposito della raccolta delle firme i radicali Daniele Capezzone e Marco Cappato hanno parlato di ?un successo storico per quantità e qualità su tutti i quesiti, sia quelli totalmente abrogativi promossi dal partito Radicale, sia gli altri quattro di cui siamo copromotori?. E un particolare ringraziamento è andato a quanti in queste ore di frenetico lavoro non hanno smesso un solo istante di offrire ai cittadini il servizio civile necessario ad incardinare e rendere possibile la prova referendaria?.

Tanto successo annunciato ha fatto invece esplodere un mal di pancia destinato a durare non poco alla maggioranza trasversale che dopo aver votato un testo infelice come la legge 40 sta ora pensando in extremis di modificarla come possibile. ?Sono delle lacrime di coccodrillo – così ha commentato il senatore del Pri Antonio Del Pennino -, si cerca di chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti. Tentativo per nulla credibile se si pensa che lo stesso Del Pennino aveva a suo tempo presentato al ddl sulla procreazione 150 emendamenti ?tutti respinti senza motivo?.

?E?evidente dunque – ha concluso il senatore del Pri – che l?opposizione acefala, assurda che è stata condotta contro ogni emendamento presentato al ddl sulla procreazione fa sì che non è assolutamente credibile che il Parlamento possa ora modificare in modo sostanziale le norme approvate?. Il primo round della battaglia sembra dunque vinto dal popolo del referendum che già oggi, dalle 16.30 è atteso ad una marcia che partirà da Porta Pia per concludersi alla sede della Cassazione, in piazza Cavour, dove avrà luogo fino a tarda sera una veglia in attesa della consegna mentre per domani è prevista una festa radicale che inizierà a Campo de? Fiori subito dopo la consegna. Rush finale dunque per la raccolta referendaria mentre si infittiscono gli appelli da parte dei più disparati settori della società civile a sostenere la campagna referendaria.

Il Codacons ha invitato i cittadini e i consumatori italiani a firmare il referendum spiegando che la firma è importante ?per il diritto fondamentale della coppia alla procreazione libera, non vincolata alle rigide maglie imposte dall`attuale legge; per la fecondazione eterologa, in quanto un donatore `esterno` aiuta le coppie che hanno insormontabili impedimenti alla procreazione; per la libertà di ricerca scientifica?. Una linea sostenuta, seppur con una riserva sul referendum totalmente abrogativo, anche dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) che esprime perplessità per ?l?impossibilità di fatto di effettuare la diagnosi pre-impianto e la limitazione a tre degli ovociti inseminati da impiantare comunque tutti e tre, cosa che da un lato costringe spesso la donna a ripetuti cicli per avere successo, dall?altro fa aumentare il rischio di gravidanze multiple?.




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